Rapina in posta, coltello contro il cliente
ZINASCO Possibili danni ai campi in paese provocati da nutrie e colombi, anche a Zinasco si può richiedere il controllo numerico degli animali alle autorità provinciali. Ma solo se si è in possesso della licenza per la caccia. Zinasco, va da sè, è un paese ricco di questi animali, così come di altre specie per la verità, poichè il territorio è immerso nel verde e nella natura che fanno da porta d'ingresso nelle campagne della Lomellina. Tutti i proprietari o conduttori dei fondi sui quali sono riscontrabili danni alle coltivazioni agricole causate dai colombi o dalle nutrie avranno dunque titolo nel chiedere l'attuazione, in forma diretta, del piano di controllo numerico delle specie citate, purchè muniti di licenza per l'esercizio venatorio. Per chi ne fosse sprovvisto è possibile consultare il sito internet www.provincia.pv.it o recarsi presso il settore faunistico naturalistico della Provincia di Pavia in via Taramelli 2. Davide Aiello di Maria Fiore wZECCONE Nell'istituto, in quel momento, c'erano due impiegati e un cliente anziano. Prima di dirigersi verso il bancone, hanno puntato il coltello contro l'uomo che aveva appena finito di pagare alcuni bollettini, ordinandogli di non fare movimento azzardati. L'anziano, in preda al terrore, è rimasto senza fiato. Costretto ad assistere alla rapina fino a che i due banditi non sono usciti dall'istituto. Il colpo alle poste di Zeccone, che ha fruttato 500 euro, è stato messo a segno ieri mattina, poco dopo le 9. In base alla denuncia fatta ai carabinieri, basata sul racconto delle vittime, i due rapinatori sono entrati a quell'ora negli uffici di piazza Angelini, in centro, con i volti coperti da passamontagna e armati entrambi di un coltello. Hanno aspettato forse il momento in cui nella struttura c'erano pochi clienti. E infatti hanno trovato soltanto l'anziano in coda allo sportello. Dietro il bancone c'erano il direttore e un altro impiegato. I banditi hanno prima puntato il coltello alla gola dell'anziano, poi si sono rivolti ai dipendenti e hanno chiesto il denaro che c'era in cassa. Si sono dovuti accontentare di 500 euro. Quindi sono usciti dall'ufficio e si sono allontanati a piedi, in direzione di via Europa. Non è da escludere che in questo punto del paese, separato da piazza Angelini da un giardino, avessero parcheggiato l'automobile con cui si sono allontanati. I carabinieri di Siziano, avvisati subito, sono arrivati in pochi istanti. I rapinatori, però, erano già lontani. «Ero qui fuori con un amico, proprio davanti all'ingresso dell'ufficio postale – racconta un residente –. Ma purtroppo non ci siamo accorti di niente». Lo stesso ufficio era stato rapinato lo scorso settembre. E torna, ora, la preoccupazione per la sicurezza degli impiegati che ci lavorano. «I nuovi uffici non hanno più i vetri di protezione – dice Maurizio Dassù, della Slp Cisl –. Il contatto con il pubblico è diretto, senza filtro. Spesso, per carenze di personale, nell'ufficio opera un solo impiegato. E' chiaro che le rapine non si possono cancellare, ma servirebbe una vigilanza armata agli ingressi almeno nei giorni di pagamento delle pensioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA