Piccioni e scarafaggi, rivolta in via Vivai
di Fabrizio Merli w PAVIA «Quando il tecnico antennista ha visto la sporcizia che c'era nel sottotetto, si è rifiutato di salire. Ha detto che non voleva prendere malattie. Così ciascuno di noi ha dovuto arrangiarsi per vedere il digitale terrestre». Il dettaglio rende l'idea della situazione di via Vivai, scala B, case popolari del Comune. Il problema principale sono i piccioni. Attraverso i comignoli si infilano nel sottotetto, dove lasciano uno sgradevole strato di escrementi, con tutte le conseguenze del caso. La botola che dà sul tetto, all'ultimo piano, è stata sigillata con del nastro adesivo. Quando uno degli inquilini prova a rimuovere il coperchio, dal sottotetto cadono, sul pavimento del pianerottolo all'ultimo piano, schifezze di ogni genere. Oltre allo sterco dei volatili, ossa e crani di piccioni morti da chissà quanto tempo e poi polvere e residui. «Un giorno – racconta la signora che vive all'ultimo piano – mi sono trovata delle larve sullo zerbino. È un problema sanitario, io ho paura che questo stato di degrado possa agevolare la trasmissione di malattie». Poi rientra un attimo in casa e ne esce con una bottiglia di plastica che contiene cinque scarafaggi: «Sono solo gli ultimi, ma qua ce ne sono tantissimi. E tutto quello che chiediamo al Comune è che venga a fare una disinfestazione». La richiesta è stata inoltrata, per la prima volta, sei anni fa. Un'impresa specializzata ha ripulito lo stabile della scala «A», ma la scala «B» non è stata presa in considerazione. «L'assessore Greco – dice un altro inquilino – è stato l'ultimo a prometterci che il Comune sarebbe intervenuto. Ma non è ancora successo nulla. Abbiamo richiamato, in Comune, e ci hanno detto che non ci sono i soldi per fare il lavoro. Ma quanto potrà costare una disinfestazione? Sarebbe sufficiente mettere delle reti metalliche a protezione dei comignoli per evitare che i piccioni si infilino nuovamente nel sottotetto, riproponendo lo stesso disagio da capo». Tra l'altro, spostando le tegole, i volatili provocano anche altri problemi: a un secondo inquilino dell'ultimo piano, è piovuto in casa. «I piccoli lavori ce li sbrighiamo da soli – concludono i residenti – ma non possiamo sostenere i costi delle grandi manutenzioni. L'ultimo episodio, ad esempio, è consistito nel danneggiamento dei contatori del gas. Tutto quello che chiediamo è che il Comune intervenga per eliminare i disagi con una disinfestazione». L'assessore Luigi Greco spiega: «Avevamo già fatto un progetto per la disinfestazione. Avremmo anche i soldi, ma il patto di stabilità ci impedisce di spenderli».