I super maturi sono un'eccezione

VIGEVANO I ragazzi si sono lasciati gli esami alle spalle, ma è ancora tempo per alcune valutazioni. La tendenza evidenziata negli istituti superiori Roncalli, Casale e Castoldi, si riconferma anche all'Itis Caramuel e al liceo Cairoli: molti voti "medi" e pochissimi alunni che hanno raggiunto l'eccellenza. Anche se da queste scuole sono usciti alcuni super maturi, cinque al liceo (tra scientifico e classico) e uno all'Itis, i voti dei compagni hanno oscillato tra il politico 60 e l'80, con pochi picchi nella fascia massima. A distinguersi, all'Itis Caramuel, è stato Matteo Volpini, della 5Ce, a indirizzo tecnico-meccanico, che ha raggiunto il 100. Al Cairoli, invece, due studenti del classico hanno raggiunto il punteggio massimo: Alberto Pastormerlo (5C) e Davide Testa (5B), quest'ultimo con lode. Tre i 100 dello scientifico: Francesco Zinna (5B), Roberto Sala (5B) ed Emanuele Fabbiani (5C), cui è stata attribuita anche la lode. Il dirigente del Caramuel, Ambrogio Cotta Ramusino, commenta: «I nuovi punteggi hanno riportato un equilibrio nell'esito delle prove. In città sono stati dati pochi 100, ma questo voto deve essere raggiunto solo dalle eccellenze e mi sembra giusto che sia dispensato con parsimonia». Anche il dirigente del liceo, Giuseppe Branca, commenta: «Con le nuove normative del Ministero, la lode è un traguardo per pochi, legato anche al conseguimento di una borsa di studio. Nel mio istituto, se i risultati sono meno brillanti di altri anni ciò può derivare anche da una penalizzazione avvenuta ai danni degli studenti del classico. La prova di greco presentava un testo molto difficile». (v.b.)