Vigevano vieta le bestemmie in strada

di Denis Artioli wVIGEVANO Chi viene sorpreso a dormire o a sdraiarsi sulle panchine, sulle strade, sui marciapiedi, a girare a torso nudo all'interno del centro storico, oppure impreca e/o bestemmia, pagherà caro il suo atteggiamento. Dopo le multe alle ragazze che si sono sedute sui gradini della statua di San Giovannino, in piazza Ducale, o i vari artisti di strada cui sono stati sequestrati anche gli strumenti musicali, arrivano altre norme di comportamento da seguire per regolamento. Mentre nessuna conseguenza subirà chi ha ruttato in consiglio comunale (poi si è scusato) durante un intervento del sindaco (si veda l'articolo a lato), sanzioni salate sono in arrivo per chi deturperà in altro modo il decoro cittadino. Sono alcune delle integrazioni al Regolamento di polizia urbana che, martedì sera, verranno proposte dalla giunta al consiglio comunale. Le violazioni sono soggette a multe comprese tra 80 e 500 euro. Al Consiglio sarà anche chiesto di aggiungere un'altra regola: «E' vietato su tutto il territorio comunale l'esercizio di "accompagnatore di carrelli della spesa" quando i soggetti nell'esercizio di tale attività provocano reiterati disturbi e molestie ai clienti di supermercati ed esercizi pubblici o richiedano denaro». E anche qui sono "legnate", in termini di soldi: «L'inosservanza della presente disposizione – dice la proposta di integrazione – comporta la sanzione accessoria del sequestro delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell'attività. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa di una somma da 400 a 500 euro». E' stata poi segnalata anche come fastidiosa e pericolosa, alla polizia locale, la circolazione di biciclette a forte velocità all'interno dei parchi e degli spazi verdi. Quindi, nei parchi, sarà vietato «percorrere la parte riservata ai pedoni, con veicoli di qualsiasi genere. Possono circolare, a passo d'uomo le carrozzelle per bambini e per malati e portatori di handicap, tricicli, biciclette e veicoli giocattolo condotti dai bambini fino a 8 anni di età». Con la chiusura di diverse attività commerciali, inoltre, capita spesso di vedere negozi abbandonati, sporchi all'interno e con imballaggi o rimasugli di arredo lasciati a impolverarsi. Quindi, la giunta proporrà al Consiglio anche l'introduzione dell'obbligo (per i proprietari) di pulire le saracinesche, oscurare le vetrine in modo decoroso e rimuovere le insegne degli esercizi commerciali cessati. Chi, invece, ha un negozio in attività, dovrà verniciare periodicamente le serrande, pulire regolarmente i vetri, esporre tende con tinte non contrastanti con il contesto degli edifici e curare piante e fiori nei vasi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA