Cigognola, crisi Xilopan adesso il rischio esuberi

di Simona Bombonato wCIGOGNOLA In Xilopan l'anno di cassa straodinaria è scaduto ieri. La certezza adesso è una sola. I 90 dipendenti della ditta di truciolari per l'industria del mobile saranno "coperti" dalla cassa ordinaria fino a fine mese. Mancano due settimane appena. Dopo di che tutto può succedere: i sindacati non escludono che l'azienda dichiari degli esuberi e apra la procedura di mobilità. Ma nemmeno – ed è questo lo scenario in cui gli addetti sperano – che la crisi venga attutita dal fallimento della Montanari spa di Reggio Emilia (la famiglia Montanari è proprietaria anche degli stabilimenti di Cigognola), della quale Xilopan potrebbe assorbire alcune commesse. Un ventaglio di possibilità che non esclude nessuna ipotesi, quindi, nemmeno la peggiore. La decisione è attesa per venerdì prossimo, data concordata dalle parti per fare il punto sul futuro dell'attività. «Per il momento non si sa nulla di certo, anzi vale tutto e il contrario di tutto – ha sintetizzato Donata Ferrari di Fillea Cgil Oltrepo – Il clima in azienda è quello della preoccupazione data dall'incertezza. Gli operai temono di perdere il posto nell'anno peggiore per l'economia, anche locale. C'è il rischio degli esuberi di personale. Venerdì l'azienda ci dovrà dire se sono previsti tagli e l'entità». I rappresentanti dei lavoratori – operai di età comprese tra 35 e 45 anni e livelli di specializzazione medio-alti per i meccanici e i palisti – si aspettano dall'incontro di venerdì risposte precise. L'interfaccia sarà Giovanni Nebbiolo, consulente aziendale con studio a Pavia incaricato dai Montanari. Nei capannoni che si trovano in località San Giuseppe, la crisi ha cominciato a manifestarsi lo scorso autunno. Tra settembre e marzo la ditta ha chiesto due volte l'apertura della mobilità volontaria. A marzo, la procedura è scattata per un addetto dei sei di cui si ventilava inizialmente. Un lieto fine momentaneo che però ha solo rimandato i problemi allo scadere della cassa straordinaria. A meno che, appunto, non siano gli ordini dirottati dalla Montanari spa a garantire una boccata di ossigeno. In zona però il settore non dà segnali incoraggianti. Sempre a Cigognola, il centro commerciale a insegna Iperdì ha chiuso il reparto arredamenti. Sono rimasti senza lavoro 7 dipendenti della Commerciale 96, società che a Cigognola gestisce in franchising la vendita di mobili per conto della famiglia Franchini proprietaria del gruppo. In questo caso i sindacati hanno chiesto un incontro urgente per discutere l'ipotesi di avviare la liquidazione e di sospendere per conseguenza la chiusura. Unica strada, questa, che potrebbe garantire ai 7 addetti il paracadute degli ammortizzatori sociali.