Deraglia treno partito da Voghera

VOGHERA Paura per decine di vogheresi e oltrepadani sul treno delle vacanze diretto a Rimini: ieri mattina il convoglio ferroviario giunto alle porte di Bologna è deragliato. Per fortuna non ci sono stati feriti gravi: a bordo c'erano circa 400 persone, quasi tutte dirette sulle spiagge della Romagna. Si è subito messa in moto la macchina dei soccorsi: sul posto pullman sostitutivi, ambulanze, personale delle Fs e della Polfer, forze dell'ordine da tutta la zona. Fra i passeggeri anche una coppia di pensionati di Casteggio, diretta a Bolzano (avrebbe poi cambiato treno una volta alla stazione di Bologna), per trascorrere un periodo di riposo. «Era la prima volta che utilizzavamo il treno per andare in ferie – hanno detto i due oltrepadani – Siamo sempre andati in auto, stavolta invece abbiamo cambiato mezzo di trasporto. Ad un certo punto il treno si è come piegato, abbiamo visto un gran polverone e sentito l'odore dello stridìo dei freni, abbiamo anche pensato che potesse andare a fuoco». Ancora i due anziani casteggiani: «E' stato come vedere il mondo alla rovescia, abbiamo anche perso per un po' la percezione del tempo. Poi per fortuna le porte si sono aperte, abbiamo controllato che non passassero altri treni ed abbiamo cominciato a camminare sulla massicciata. Un grazie ai tre ragazzi che ci hanno dato una mano portandoci le valige». Dopo l'incidente decine e decine di passeggeri in fila indiana hanno raggiunto la stazione più vicina (l'incidente è successo a Lavino di Mezzo), dove sono stati rifocillati e soccorsi. I due oltrepadani non hanno riportato alcuna conseguenza, ed hanno poi potuto riprendere il viaggio utilizzando i pullman messi a disposizione dalle Fs. Sul treno c'erano anche ragazzi e ragazze oltrepadani diretti a Rimini e zona: il convoglio era partito ieri mattina attorno alle 7 dalla stazione di Voghera, ed aveva raccolto passeggeri anche dalle fermate intermedie (ma la maggior parte dei viaggiatori era salita, secondo quanto è stato possibile apprendere) alla stazione di Piacenza. Qualche ora dopo l'incidente, la situazione si è normalizzata: sul posto anche Protezione civile e uomini della prefettura. In tanti hanno potuto raggiungere la stazione di Bologna utilizzando i pullman messi a disposizione da Trenitalia, per poi riprendere il viaggio verso le rispettive destinazioni. I feriti sono stati complessivamente 26, medicati all'ospedale Maggiore di Bologna, al S. Orsola, al Rizzoli e a Bazzano. Fra i contusi c'è anche il macchinista, un 34enne di Piacenza, che si è ferito alla spalla destra. Altri passeggeri sono stati assistiti sul posto dai sanitari. Il pm di Bologna, Francesco Caleca, ha aperto un fascicolo sull'incidente ferroiario di Lavino: l'ipotesi di reato è disastro ferroviario colposo. Il magistrato ha delegato agli accertamenti la Polfer. «Probabilmente è stato un problema ai deviatori, il treno viaggiava a 100-130 chilometri orari, è uscito dal binario e ha invaso la massicciata, ma per fortuna è rimasto in asse»: così il dirigente Polfer dell'Emilia Romagna, Sandro Giuliano, che ha concluso: «E' andata bene...». (c.g.)