Derthona salvo, il Villa cambia nome

TORTONA L'anno prossimo Tortona avrà due squadre a disputare la serie D, ma una sola potrà chiamarsi Derthona. Tutto questo perchè il Villalvernia di Vittorio Mazzariol ha trasferito la sede in città e ha proposto alla Federazione la denominazione Derthona Villalvernia, che avrebbe potuto essere accettata solo qualora il Derthona fbc 1908 di Ambrogio Pelagalli, titolare della matricola con quel nome, non si fosse iscritta. La presentazione all'ultimo giorno utile dell'iscrizione da parte della formazione sponsorizzata da Flavio Tonetto ha quindi imposto alla squadra gialloblù di rivedere i piani, per cui ieri la denominazione è stata corretta in Tortona Villalvernia, lasciando l'antico nome latino della città agli aventi diritto. Un passaggio che è anche un'occasione di chiarezza: «L'articolo 17 dello statuto parla chiaro – confermano nella segreteria del Derthona –. E l'unica squadra titolata a utilizzare quel nome siamo noi». Vittorio Mazzariol si adegua: «Non c'è problema, avevamo pensato di dare continuità al nome Derthona, vista l'incertezza, ma non essendo possibile abbiamo preso una nuova denominazione che indica la nostra nuova sede e il recente passato». A giorni il Derthona ufficializzerà il nuovo assetto societario, mentre il Tortona Villlalvernia sta già completando operazioni di mercato con l'assunzione di Renzo Semino come allenatore e gli acquisti di forti giocatori quali il difensore Grancitelli dal Chieri e il centrocampista Genocchio dell'Acqui. Ora le due formazioni dovranno accordarsi con il comune circa l'uitlizzo del Fausto Coppi. L'amminsitrazione ha già deciso di darne la gestione al Villalvernia, vista l'incertezza sull'iscrizione del Derthona, nonostante nell'ultimo anno la società di Tonetto avesse mantenuto ottimamente il campo e svolto diverse migliorie alla struttura. La convenzione prevede che il Derthona versi ora al Tortona 20mila euro annui di canone e in più l'amministrazione chiede il saldo di 23mila euro pregresse verso il comune risalenti al 2009. Stefano Brocchetti