La giunta fa dietro front dimezzati gli stipendi
di Giovanni Scarpa wBINASCO Contrordine, gli stipendi si tagliano. A poco più di una settimana dalla decisione di aumentarsi le indennità di carica, arriva una drastica sforbiciata alle indennità di sindaco ed assessori. Giorni di polemica, con l'opposizione che accusava Benvegnù e collaboratori di essersi aumentati in modo esagerato il compenso, con la giunta che si difendeva sostenendo che in realtà la differenza con i precendenti amministratori era di una manciata di euro. Ora fine della storia, con il sindaco che passa dai precedenti 2588 euro (lordi) a 750 euro (cioè il 50 per cento dei 1500 mensili in quanto lavoratore dipendente) «pari ad una riduzione del 46 per cento rispetto alle tabelle di legge – fa sapere il sindaco in un comunicato sul sito del Comune – con un costo per l'ente di 1060 euro in meno rispetto alla precedente giunta». Anche vice sindaco (Daniela Fabbri) e assessori ( Lucia Rognoni, Rugerro Rognoni e Liala Castaldo) riceveranno un compenso comlessivo di 2600 euro al mese «in media per assessore 650 euro, pari al 42,5 per cento in meno rispetto a quanto previsto dalla legge». Questo equivale a poco più di mille euro in meno «rispetto alla precedente giunta». A conti fatti, il risparmio per le casse ammonta a 21 mila euro all'anno, facendo sempre il raffronto con il passato. «Prima erano stati adottati gli indenizzi tabellari previsti dalla legge per non superare il tetto di spesa precedentemente assegnato – precisa ancora il sindaco nella sua nota ufficiale spiegando il cambiamento di rotta –. L'ulteriore riduzione adottata su base del tutto volontaria dagli amministratori corrisponde alla forte volontà della giunta di porre in atto misure concrete e tangibili in un momento di grande difficoltà dell'economia». I soldi risparmiati serviranno per comprare nuovi arredi alle scuole.