Asilo, genitori in comitato per tutelare i propri figli

Accesso gratuito ad internet nella biblioteca comunale di via Verdi, non solo con la tradizionale postazione fissa ma anche con la tecnologia wi-fi. Necessaria l'iscrizione alla biblioteca e al servizio di consultazione internet, poi all'utente, dotato di pc portatile e scheda wireless incorporata, verranno dati i codici di accesso personali che gli consentiranno di navigare anche 4 ore. Non più di un'ora invece per chi utilizza la postazione fissa. Per i minorenni è necessario che l'iscrizione venga sottoscritta da un genitore. di Adriano Agatti wCURA Ormai è un tutti contro tutti. La vicenda dell'asilo nido dei veleni di Cura Carpignano si sta complicando ogni giorno che passa. Alcuni genitori stanno cercando di costituire un comitato per tutelare i figli. Ma anche loro sono incerti su come si devono muovere perchè l'inchiesta sembra non abbia fatto passi in avanti. Da un lato c'è la Procura della repubblica di Pavia che sta cercando di verificare in ogni modo il contenuto di un esposto, inviato circa due settimane fa, sui presunti maltrattamenti ad opera delle due maestre licenziate il 22 giugno e il 26 giugno scorso. Esposto inviato dalla fondazione Ada che gestisce in paese la scuola materna, l'asilo nido (in via Poma)e anche un centro anziani in via Roma. Un'indagine che sembra ancora al punto di partenza perchè i primi interrogatori non avrebbero portato a novità importanti. Le due insegnanti, infatti, non hanno ricevuto avvisi di garanzia e non sono state nemmeno convocate negli uffici giudiziari per un eventuale interrogatorio. Loro hanno impugnato il licenziamento e la discussione avverrà di fronte al giudice del lavoro. Ieri pomeriggio una delle maestre ha preferito non parlare, la vicenda del resto è alle battute iniziali e lei è ancora molto scossa. «Mi spiace», si è limitata a dire davanti a casa. Per quanto riguarda il comitato non tutti i genitori sono convinti che sia la scelta giusta. «Preferisco aspettare - spiega il padre di un bimbo che frequenta l'asilo – perchè sono tutt'altro che convinto delle responsabilità della maestre che hanno perso il posto di lavoro. Il licenziamento mi è sembrato prematuro perchè è arrivato prima di qualsiasi decisione della magistratura». In effetti la vicenda sembra piuttosto anomala per come è stata portata avanti. Il contenuto dell'esposto che i responsabili della fondazione Ada hanno inviato in procura non sono stati rivelati. Si tratterebbe di presunti maltrattamenti sembra nei confronti di tre bimbi durante i pranzi. «Spesso andavo anch'io a pranzo all'asilo - spiega Emilia Carotenuto, membro dimissionario della fondazione - ma non mi sono mai accorta di nulla. I bimbi avevano un buon rapporto con le insegnanti licenziate. Se solo avessi avuto il minimo sospetto sarei intervenuta». Una storia ancora molto confusa che potrebbe nascondere veleni sia da un punto vista lavorativo all'interno della struttura di via Poma che politico. Le lezioni all'asilo saranno sospese il 27 luglio per la pausa estiva.