Ciocca: «Un solo incontro con Neri»
di Maria Fiore wMILANO Per tre volte, durante la sua deposizione, ha ricordato le sue 18.910 preferenze incassate alle elezioni regionali del 2010. E di come la sua carriera politica, cominciata nel 1997 come consigliere comunale a San Genesio e passata attraverso l'incarico di assessore in Provincia a soli 29 anni, ha rischiato, per una foto che lo immortalava con il presunto boss della 'ndrangheta Pino Neri, di essere messa in discussione. «E' stata l'unica volta che ho incontrato Neri di persona – ha spiegato ieri mattina il consigliere regionale della Lega Angelo Ciocca al processo di Milano che vede imputati Neri per associazione mafiosa e l'ex direttore sanitario dell'Asl di Pavia Carlo Chiriaco per concorso esterno –. Per me era uno dei tanti avvocati di Pavia. Mi fu presentato da Rocco Del Prete, ma solo per quell'occasione: dovevo vedere due immobili, uno in piazza Vittoria e l'altro in piazza Petrarca, di proprietà di un noto pasticcere di Pavia, che poi non ho comprato: il prezzo era troppo alto. E voglio anche dire che contrariamente a quanto riportato da certi organi di stampa, non sono mai entrato in banca insieme a Neri». Il consigliere, che non ha dato il proprio consenso a essere ripreso e fotografato in aula e che si è presentato con il volto teso e vestito di scuro, ha risposto alle domande dell'avvocato di Neri, Roberto Rallo di Como, che lo aveva citato nel processo come testimone a difesa. «No, in quell'occasione non chiesi né voti né cortesie di alcun genere – è un altro passaggio della sua deposizione, durata circa mezz'ora –. Prima di allora non avevo avuto modo di bere con Neri nemmeno un caffé o un bicchiere d'acqua». E' stato il pubblico ministero Alessandra Dolci, tuttavia, a chiedergli conto di alcune intercettazioni telefoniche in cui Ciocca viene tirato in ballo da Neri e dall'imprenditore edile Antonio Dieni come uno in grado di «rompere le scatole a qualcuno» per trovare una collocazione per Rocco del Prete, che alle comunali non era passato. «A parte che quel tipo di linguaggio non appartiene all'educazione che ho ricevuto – è stata la risposta di Ciocca –, la risposta è che non mi sono mai speso per Del Prete. In piazza Petrarca, davanti a quel portone, è stata fatta solo una riflessione politica, anche con Neri, ma nulla di più. E comunque non avrei potuto aiutare nessuno, visto che la giunta comunale era stata già fatta». Il pm Dolci ha insistito: «Prima del sopralluogo in piazza Petrarca ha mai parlato con Neri di questioni politiche legate alle comunali»? «Non ricordo, ma posso assicurare che non esiste nessun asse Ciocca-Neri per quanto riguarda quella vicenda politica. Non escludo, però, che in piazza Petrarca il discorso possa essere finito anche su questo argomento». E alla domanda sul perché Ciocca discutesse con Neri di politica, il consigliere ha risposto: «Per cortesia, solo per questo. Io discuto con tutti. Ma non ho mai favorito né chiesto favori a nessuno». su Twitter @mariafiore3