Stangata per i braccianti sfruttati

CASTELNUOVO SCRIVIA Le aziende agricole Lazzaro dovranno pagare circa 80mila euro di multe e sanzioni, e dovranno versare altri 100mila euro ai 40 lavoratori che alcune settimane fa avevano inscenato la clamorosa protesta, sottolineando le condizioni in cui si trovavano a lavorare. E' questo il verdetto emesso a seguito degli accertamenti eseguiti dal nucleo carabinieri ispettorato del Lavoro della direzione territoriale del lavoro di Alessandria. Inoltre i titolari delle ditte castelnovesi dovranno anche versare i contributi ai lavoratori. Gli importi sono stati comunicati ieri, al termine delle operazioni di accertamento, dalle quali secondo i carabinieri è emerso un quadro piuttosto triste circa le condizioni di lavoro e i rapporti contrattuali tra le parti. La sanzione, come risulta da un comunicato ufficiale diramato dall'Ispettorato del lavoro è stata accertata nei confronti delle aziende agricole gestite da Bruno e Mauro Lazzaro, a Castelnuovo Scrivia. Le ispezioni, coordinate dal luogotenente Domenico Cortellino, comandante del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, hanno permesso di individuare la presenza di 22 lavoratori non in regola, di cui 10 sprovvisti di regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Infatti, a quanto risulta soltanto 18 erano in regola. L'attività imprenditoriale era stata sospesa. I militari hanno riscontrato anche violazioni di carattere penale a carico di entrambi i datori di lavoro, deferiti all'autorità giudiziaria. La direzione territoriale del Lavoro, diretta da Paola Caporali, in collaborazione con i carabinieri, ha intrapreso su tutto il territorio alessandrino un capillare controllo dell'attività lavorativa in agricoltura. Dopo i controlli, 26 dei 40 lavoratori marocchini sono stati regolarizzati dall'imprenditore agricolo ed hanno ripreso il lavoro. Saranno nei campi 13 ore al giorno ma il giorno successivo è previsto il riposo. La paga giornaliera sarà quella prevista dalle norme in vigore.