Firme per il tribunale Tortona dice no ai tagli
Anche Voghera cerca una disperata difesa del suo tribunale, nel mirino dei tagli della spending review. Questa mattina in piazza Duomo il gazebo dell'Ordine degli avvocati per sensibilizzare la cittadinanza, mentre domani una delegazione del Foro cittadino, guidata dal presidente Roberto Zambianchi (nella foto) in mattinata si recherà a Palazzo Gounela per incontrare il sindaco Barbieri e nel pomeriggio sarà al Pirellone di Milano per un colloquio con Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd; venerdì, inoltre, Zambianchi sarà a Roma con i colleghi per partecipare alla manifestazione nazionale indetta contro i tagli alla giustizia decisi dal governo Monti. Voghera spera sempre nel piano alternativo della fusione con Tortona. TORTONA Una raccolta di firme per dire no alla soppressione del tribunale di Tortona. Così la politica si mobilita in difesa del palazzo di giustizia e si oppone al decreto sui tagli voluto dal governo Monti. Ieri mattina davanti al tribunale, il sindaco di Tortona, Massimo Berutti, ha chiamato a raccolto tutti gli amministratori pubblici della zona per dire no alla chiusura. Si tratterebbe di una penalizzazione per il territorio tortonese totalmente inaccettabile: ieri mattina è stata notata la presenza di molti esponenti politici fra cui l'onorevole Maura Leddi e di molti sindaci della zona, mentre è arrivata anche l'adesione della senatrice Rossana Boldi con un telegramma. E' stata impossibilitata a presenziare a causa di impegni istituzionali. A partire dalle 9 di ieri mattina in piazza delle Erbe è iniziata la raccolta firme, che ha registrato una notevole partecipazione: in poche ore ne sono state raccolte oltre 300. Tutti i firmatari sono convinti del mantenimento della sede tortonese non solo per una questione di prestigio del territorio, ma per tutelare il proseguimento di un'attività giudiziaria svolta con ritmi e tempi eccellenti a beneficio di cittadini e residenti nel circondario tortonese. Il presidente dell'Ordine degli avvocati, Enrico Zani, ha richiamato l'attenzione sull'attuale durata media di una causa civile, inferiore ai due anni (e spesso anche inferiore all'anno): si tratta di tempi più che ragionevoli. realizzabili grazie all'efficienza dell'attuale organizzazione. Ma potrebbe essere una che sarebbe destinata a cambiare molto: infatti i tempi di attesa prima di una sentenza potrebbero allungarsi in modo notevole,fino ad arrivare ad un periodo variabile fra i 4 e i 5 anni, se si verificasse l'accorpamento ipotizzato con i tribunali di Acqui Terme e Casale Monferrato, destinati a confluire – secondo quanto previsto dalla proposta governativa – nel tribunale di Alessandria. Le firme sono destinate ad incrementarsi con ulteriori iniziative pubbliche. Per i cittadini che volessero partecipare attivamente con la propria adesione, il prossimo appuntamento è per fissato per la giornata di domani: sarà possibile rivolgersi, nella giornata di domani, a due gazebo in prossimità del mercato di Tortona e nella centralissima via Emilia. Anche gli amministratori comunali potrebbero organizzare altre manifestazioni a sostegno del mantenimento in città degli uffici giudiziari. Angelo Bottiroli