Tanta gente in centro storico ma i negozi vendono poco

PAVIA Shopping sotto le stelle il giorno dopo. Il bilancio delle associazioni di categoria non lascia speranze: la crisi c'è e le famiglie risparmiano. I riflettori accesi sul centro storico, le vetrine illuminate, la musica e gli spettacoli di danza nelle vie cittadine hanno catalizzato molta gente. Che però non ha speso o ha speso poco, senza farsi abbagliare dai cartelli che annunciavano i saldi. Ma i commercianti non si aspettavano niente di più dalla serata organizzata da Comune, Ascom e Confesercenti. «Si è trattato di una sorta di sponsorizzazione commerciale – spiega Pietro Ferretti, membro di giunta di Ascom Pavia e provincia -. Le persone si soffermano davanti alle vetrine, guardano e poi magari ritornano in settimana a comprare». E Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti aggiunge: «Di soldi in giro ce ne sono pochi. Si preferisce non spendere e non bisogna dimenticare che la Regione consentendo ai negozi di anticipare le promozioni ha di fatto svuotato di significato l'esperienza dei saldi». Ma da entrambe le associazioni resta il giudizio positivo sulla manifestazione che fa parte di «Buona la prima», iniziativa che vuole i negozi aperti ogni prima domenica del mese e che punta a realizzare eventi che mettono insieme arte, cultura e itinerari religiosi, con un unico filo conduttore, quello di «rendere viva la città». «Si sta andando nella giusta direzione – dice Iurilli – queste iniziative muovono molte persone che sfilano davanti ai negozi e si informano sui prezzi». Ed è d'accordo Ferretti che fa sapere che ieri sera erano aperti solo il 50 per cento dei negozi del centro, anche se molti hanno puntato sull'illuminazione per rendere visibili le vetrine. «Alcuni negozianti - spiega - hanno il problema dei dipendenti che avrebbero dovuto lavorare anche nelle ore serali». Non si aspettavano di vendere neppure i commercianti di via Mascheroni. «Il nostro obiettivo – spiega Daniela Magni di M&M – era quello di far arrivare gente nella nostra strada che non viene riconosciuta come una delle arterie da frequentare per lo shopping. La serata di ieri doveva servire da vetrina commerciale. E così è stato. Fino all'una di notte la via era affollata, lo spettacolo è stato apprezzato. Pavia è sembrata una città turistica». Per Marika Maggi, titolare di Caffeina, che ha aperto la sua attività commerciale in via Mascheroni un paio di anni fa, si tratta di «un'iniziativa da ripetere». Stefania Prato