Strage di operai, al via l'udienza

MILANO A distanza di oltre un anno e mezzo dal rogo all'Eureco di Paderno Dugnano, in seguito al quale persero la vita quattro operai e altri tre rimasero gravemente ustionati, si aprirà oggi a Milano l'udienza preliminare nei confronti del titolare dell'azienda che si occupa di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. A chiedere il processo per Giovanni Merlino è stato il pm milanese Piero Basilone che ha contestato i reati di omicidio colposo plurimo aggravato dal numero delle vittime e dalla violazione delle norme sulla sicurezza, lesioni colpose gravissime, incendio colposo, nonché stoccaggio e smaltimento illecito di rifiuti. Merlino, che finì in carcere poco più di un anno dopo il rogo, dallo scorso aprile è ai domiciliari. Il gip Giuseppe Vanore, nell'ordinanza di custodia cautelare, aveva parlato di «un imprenditore privo di scrupoli (...) dedito esclusivamente, e a ogni costo, a moltiplicare i propri profitti» e inoltre aveva sottolineato come fosse stato consapevole «dei gravissimi rischi» dovuti «all'organizzazione del lavoro al'interno dello stabilimento». L'incidente avvenne il 4 novembre 2010. Secondo la ricostruzione, una miscela di gas sprigionatasi dai rifiuti pericolosi che la ditta aveva il permesso di stoccare ma non di trattare, esplose a causa di una scintilla provocata da un muletto in avaria. Nelle settimane successive morirono, dopo atroci sofferenze, Harun Zequiri e Sergio Scapolan. Non ce la fecero nemmeno Salvatore Catalano e Leonard Sheu, morti rispettivamente il 18 gennaio e il 4 febbraio 2011.