«Il futuro sono i giovani basta tagli alla ricerca»
di Marianna Bruschi wPAVIA «Voglio incoraggiarvi a guardare con fiducia il futuro, siete preparati e qui in università c'è una comunità pronta ad ascoltarvi». Il rettore Angiolino Stella parla ai suoi neo laureati. Dà loro parole di speranza per il loro futuro lavorativo. Senza però tralasciare parole dure nei confronti dei tagli alle università: «Ai governi che si sono alternati negli ultimi anni chiediamo fino a quando si oserà continuare questa visione miope e autolesionista. Ormai non è lontano il momento in cui i tagli alla ricerca saranno irreversibili», ha sottolineato il rettore davanti ai laureati, alle loro famiglie, ai docenti, in un cortile Teresiano affollato per la 22esima Giornata del laureato. Una cerimonia fatta di simboli. I tubi bordeaux impilati uno sull'altro, contenitori per i diplomi di laurea. Abiti eleganti, ragazzi in giacca e cravatta. Magliette rosse con lo stemma dell'università di Pavia indossate dai volontari che aiutano a far correre una macchina organizzativa precisa, fatta di giovani protagonisti. La Giornata del laureato è una festa. I laureati con lode ieri hanno ritirato dalle mani dei presidi di facoltà il diploma. I volti dei giovani si fanno attenti al passaggio del corteo accademico. Per molti è una sorpresa. Sono pochi infatti gli studenti che partecipano, per esempio, all'inaugurazione dell'anno accademico, una delle cerimonie in cui il rettore, i presidi e i docenti sfilano in toga, nel corteo aperto dai mazzieri. Il rettore scandisce le parole del suo discorso, a tratti duro quando parla di tagli alla ricerca, a tratti orgoglioso per i 4172 laureati dell'anno accademico concluso, di cui il 22,9 per cento con lode. E si emoziona nel presentare l'ospite di questa edizione, Andrea Cavalleri, ex alunno dell'ateneo pavese e ora direttore del Max Planck Research Department for Structural Dynamics di Amburgo, che il rettore Stella aveva conosciuto come ricercatore. «Le doti che vi hanno portato a laurearvi con lode sono importanti, siete intelligente avete etica del lavoro a sufficienza per eccellere: queste sono condizioni necessarie ma non sufficienti adesso». Con queste parole Cavalleri si è rivolto ai giovani neo laureati. Ha parlato loro del suo percorso, gli anni dell'università, la laurea in ingegneria, la ricerca all'estero. E' il racconto di chi ha camminato negli stessi cortili dei ragazzi che lo ascoltano attenti, di chi ha studiato nelle stesse aule. E che ora si è realizzato nel mondo del lavoro. Nel suo discorso dà consigli, e parole che suonano come un monito. «Non è sufficiente aver lavorato con persone importanti – spiega – uno scienziato deve aver definito problemi nuovi. Voglio incoraggiarvi a seguire quello che volete fare voi. Non ascoltate la mamma, la "morosa", il vostro professore. Cercate di seguire i vostri arcobaleni, il fuoco che avete dentro». L'applauso che segue è soprattutto un incoraggiamento. I neo laureati si alzano, si mettono in fila. Vengono chiamati uno per uno per ritirare il loro diploma di laurea. Quando si risiedono al loro posto hanno la consapevolezza che adesso si guarda avanti. su Twitter @MariannaBruschi