Schettino torna libero
GROSSETO Revocati gli arresti domiciliari al comandante della Costa Concordia, naufragata al Giglio il 13 gennaio scorso, Francesco Schettino. Dovrà osservare solo un obbligo di dimora a Meta di Sorrento. Lo ha deciso il gip di Grosseto su richiesta della difesa. Il giudice ha comunque precisato che le esigenze cautelari sono «tuttora persistenti» ma possono «essere adeguatamente salvaguardate con la diversa e meno gravosa misura dell'obbligo di dimora nel comune di residenza». Schettino, che era agli arresti domiciliari dal 17 gennaio, ha presentato nei giorni scorsi ai suoi avvocati un memoriale in cui ricostruisce le fasi della manovra davanti al Giglio e scrive: «In quel momento una mano divina si è sicuramente posata sulla mia testa. Se avessi continuato su quella rotta, avremmo colpito lo scoglio con la prua. Sarebbe stata un'ecatombe». E ancora: «Non sono un codardo. Il dilemma era: evacuare o no la nave? Evacuare oltre 4.000 persone con una nave in movimento ha i sui rischi. Disporlo sarebbe stato quasi una liberazione per me, ma la coscienza non mi ha concesso di farlo a cuor leggero». Intanto dalla procura di Grosseto è trapelata la notizia che la scatola nera della Costa Concordia contiene tutti i dati utili per le indagini, vale a dire: tutte le registrazioni audio di quella sera in plancia di comando compresi i dialoghi tra comandante e primi ufficiali.