Assistenza, mancano i volontari
di Anna Ghezzi wCANNETO PAVESE Trasporti flessibili e personalizzati (Mio Taxi), assistenza nel momento del bisogno (Punto rosa, dedicato alle donne che subiscono violenza), consegna dei farmaci nelle frazioni dove non c'è farmacia e introduzione di minibus nei comuni di prima collina dove mancano i bus, nonni vigile, servizi a chiamata. Incassano anche i complimenti della Regione Broni, Arena Po, Canneto Pavese, Castana, Montescano e Stradella che con Oltrepo in tempo, il progetto sui servizi ad personam e di supporto dedicati in particolare a donne e anziani, hanno creato una rete che mette insieme promozione delle pari opportunità, tutela delle fasce deboli e conciliazione di tempi (di vita) e orari (di lavoro e burocrazia varia) presentata ieri in Comune a Canneto pavese, con il sindaco Francesca Panizzari a fare gli onori di casa a una convention di quasi tutte donne, eccezione il sindaco di Montescano Giampiero Roggero. Ora serve un passo in più: «Vogliamo mantenere e potenziare i servizi – ha affermato l'assessore alle pari opportunità del Comune di Broni Cristina Varesi – ma servono volontari per tenerli in piedi e fonti di finanziamento alternative perché mai come ora alcuni servizi, come il Miotaxi e il Pronto Farmacia, dedicato ad anziani e persone in difficoltà che non possono pagare il taxi ma vivono in posti dove il trasporto pubblico non c'è più devono essere potenziati». Così come il PuntoRosa, inizialmente nato per dare assistenza soprattutto legale alle donne vittime di violenza, in continua crescita, e diventato punto di riferimento di tutte le associazioni che si occupano di famiglia, donne, maternità, lavoro, pronte a dare il servizio più adatto nelle fasi delicate della vita di una donna, mamma, lavoratrice. I Comuni hanno annunciato che i servizi saranno mantenuti perché richiesti e apprezzati. Ne è la prova la sperimentazione del minibus dei Comuni di prima collina: «Per permettere agli anziani di Monteveneroso di raggiungere Stradella nei giorni di mercato, – spiega la responsabile di Oltrepo in tempo Nicoletta Via – col minibus dell'unione dei Comuni abbiamo organizzato due viaggi, andata alle 9 il martedì mattina e il ritorno alle 11, e gli anziani escono dall'isolamento». Si aggiunge ai quasi 2mila trasporti del Miotaxi, dedicato all'assistenza di chi deve andare a fare esami e visite negli ospedali della zona e non ha la possibilità di farsi accompagnare: la maggior parte hanno più di 70 anni, ma ci sono anche una dozzina di over 90 e quasi 300 di età compresa tra gli 80 e i 90. «I trasportati sono stati almeno il doppio dei viaggi – spiega Roberto Marzolla, responsabile ufficio tempi di Broni – e i Comuni serviti sono passati da 5 a 17, supereremo la ventina entro l'anno. Ma i tre mezzi Auser non bastano più, e per ampliare il servizio e le fasce orarie servirebbero altri volontari». Ma non si trovano. E Varesi fa appello a Giovani disoccupati e studenti in vacanza», perché diano una mano. I tagli passati e quelli futuri mettono in crisi. «Chi come voi è abituato a lavorare insieme – ha affermato l'assessore provinciale Milena D'Imperio – soffrirà di meno».