Emergenza smog e consumo suolo

ROMA Inquinamento dell'aria e consumo di suolo al ritmo di 100 ettari al giorno. Queste le due emergenze per il Paese, a livello ambientale, che preoccupano l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) così come emerge dall'Annuario 2011, in cui si fa presente, tra l'altro, che le temperature italiane sono sempre più calde e che i litorali soffrono un'elevata erosione costiera. Non solo. La produzione di rifiuti urbani in Italia si è attestata, nel 2010, a 32,5 milioni di tonnellate (+1,15% rispetto al 2009), mentre la produzione pro capite (536 chili per abitante) ha mostra un aumento rispetto al 2009 di circa 4 chili per abitante per anno. Per quanto riguarda lo smog: i valori dell'inquinamento atmosferico risultano sotto la soglia per il 58% delle centraline, ma resta alta la preoccupazione per «l'emergenza» polveri sottili. Le cause principali di Pm10 sono il settore civile, i trasporti, l'industria e l'agricoltura. A livello climatico si riducono le emissioni complessive di gas serra per l'Italia del 3,5%, mentre negli ultimi 14 anni i giorni estivi (con temperatura massima maggiore di 25 gradi) e le notti tropicali (con temperatura minima maggiore di 20 gradi) sono stati «sempre maggiori delle rispettive medie climatologiche». Il ritmo con cui ci «mangiamo» la nostra terra è poi di oltre 100 ettari al giorno mentre in sette anni, dal 2000 al 2007, è cambiato il disegno della riva per il 37% dei litorali, con molti tratti di costa in erosione (897 km) e la perdita di 600.000 metri quadrati di spiagge.