Wimbledon, sorpresa Radwanska per Serena Williams
ROMA C'è una debuttante, la polacca Agnieszka Radwanska, tra Serena Williams e il suo quinto sigillo a Wimbledon. E' questo l'esito delle semifinali femminili risoltesi entrambe in due set. Decisamente più comodo il successo della Radwanska, che non ha mai disputato una finale Slam, sulla tedesca Angelique Kerber (6-3 6-4, in un'ora e nove minuti). A distanza di 75 anni dall'ultima finalista proveniente dalla Polonia, Jadwiga Jedrzejowska (battuta da Dorothy Round), domani toccherà a Agnieszka cercare di riscrivere la storia tennistica del suo paese dopo essere stata la prima a vincere un titolo WTA (Stoccolma 2007) e aver scalato il ranking fino all'attuale terza posizione. In caso di vittoria (precedenti 2-0 per la statunitense) salirà addirittura sul trono mondiale anche grazie ai tre tornei (Dubai, Miami e Bruxelles) nel 2012. Già campionessa juniores nel 2005 a Church Road, per la 23enne polacca è la prima finale Slam in carriera. «Non ho nulla da perdere in finale - il commento di Agnieszka -. Ma darei tutto quello che ho per alzare al cielo il trofeo di Wimbledon». Oggi in programma le semifinali maschili. Riflettori puntati sulla sfida numero 27, la prima sull'erba, tra il detentore Novak Djokovic e Roger Federer, che comanda 14 a 12 nei confronti diretti ma ha vinto uno solo degli ultimi sette match. Sono uscite di scena dal tabellone di doppio Sara Errani e Roberta Vinci, sconfitte in due set (6-3, 6-4) da Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka. Ma in semifinale la coppia ceca potrà essere vendicata dall'altra coppia italiana Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, che nella ripetizione dell'incontro sospeso per pioggia mercoledì hanno superato le spagnole Nuria Llagostera Vives e Maria Jose Martinez (6-2, 6-7, 6-4).