Differenziata a Stradella test per duemila abitanti

Cinque feriti in due incidenti, ieri, a Stradella. Nessuno è in gravi condizioni. Poco dopo le 11.30 due auto si sono scontrate in via Nazionale. Una 39enne e un uomo di 40 anni sono stati trasportati da un'ambulanza della Croce Rossa all'ospedale di Stradella (nella foto). Le condizioni dei feriti però non destano preoccupazioni. Prognosi non gravi anche per le tre persone coinvolte in un altro scontro fra due auto, alle 13.30, in via Emilia. Il 118 ha inviato un'ambulanza della Croce Rossa di Stradella che ha trasportato in ospedale una donna di 30 anni e due uomini di 64 e 68 anni. di Anna Ghezzi wSTRADELLA Doveva essere rivoluzione di primavera, probabilmente sarà rivoluzione d'inverno. Ma la differenziata spinta non coinvolgerà più solo San Zeno, bensì circa 2mila abitanti. Il problema? Qualche disguido col finanziamento del progetto (che dunque è stato allungato ai primi mesi del 2013). E non è ancora pronto lo studio di fattibilità della Broni Stradella Spa per la sperimentazione della raccolta rifiuti porta a porta che doveva cominciare a marzo, secondo il progetto 4R (riduco, riuso, riciclo, rispetto)promosso dal Comune con l'associazione di promozione sociale EnergEtica di Santa Maria della Versa, Broni-Stradella spa, Fondazione Cariplo. Ma se gli spot girati a scuola e i questionari per sensibilizzare bar ed esercizi commerciali a riciclare sughero e fondi di caffé sono già partiti, e di piatti di carta non se ne vedono quasi più, la sperimentazione è ancora solo un'idea. «Ci sono stati ritardi nel finanziamento – spiegano Antonio Curedda, assessore all'ecologia del Comune di Stradella e Cristina Varesi della Broni Stradella Spa – cercheremo di recuperare». Impossibile però stabilire una data per l'avvio della raccolta dei rifiuti a domicilio. «Occorre fare il progetto – spiegano, partire con la comunicazione, acquistare i bidoncini. Solo dopo si potrà partire». Consapevoli che il porta a porta, come spiega Varesi, «costa il doppio della differenziata coi cassonetti». Già, perché occorre modificare la struttura di raccolta dell'azienda di servizi, come hanno fatto già Pavia e Vigevano. «Per questo con l'azienda si sta valutando di allargare l'area di sperimentazione, per ottimizzare mezzi e risorse», spiega Curedda. Il nuovo target? «Circa 1500-2000 abitanti», dice Varesi. La provincia di Pavia è da anni maglia nera nella classifica del Comuni ricicloni. E Stradella, con il 30 per cento di differenziata è nella media, bassa. Nonostante i cassonetti per l'umido: non si arriva all'1%. Col porta a porta le esperienze dimostrano che si può raddoppiare in pochi mesi la percentuale di rifiuti recuperati: a Pavia in centro in un anno si è raggiunto il 70%, a Travacò l'81%. Ma Varesi è scettica: »Broni Stradella spa gestisce la differenziata porta a porta in 13 Comuni della bassa pavese che sono fermi al 40 per cento». Intanto Stradella fa da sé per la raccolta degli oli esausti: saranno posizionati 10 cassoni per l'olio usato e sarà consegnato un imbuto ad ogni famiglia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA