La Scotti sogna in grande «Vogliamo tornare in A1»
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA «Vogliamo vincere il campionato». Il general manager della Riso Scotti, Gigi Poma, è categorico: la squadra è un cantiere aperto ma l'obiettivo è la promozione. «Casalmaggiore e Frosinone saranno avversarie temibili. Ma io sono fiducioso, ci stiamo muovendo bene sul mercato, anche se al momento preferisco non fare nomi: l'unica certezza, per la prossima stagione, è Celeste Poma. Mia figlia sarà il libero titolare di Pavia. Ha scelto di tornare nella sua città nonostante avesse ricevuto delle offerte da squadre della massima serie. Un ulteriore segno di attaccamento a questa maglia». A Pavia Celeste Poma potrebbe trovare l'ex compagna di squadra Marta Galeotti, palleggiatrice lo scorso anno con lei alla Cariparma, anche se il giemme della Riso Scotti non conferma né smentisce: «L'unica certezza, per ora, è Celeste». Gigi Poma non pensa all'eventualità di un ripescaggio in A1, sebbene Pavia sia l'unica squadra ad avere presentato domanda. Qualora una squadra dell'A1 dovesse dichiarare forfait, toccherebbe alla Riso Scotti prenderne il posto. Ma anche in federazione si tende ad escludere un ritorno, per così dire extrasportivo, di Pavia: «L'unico titolo vacante, quello di Novara, è stato acquistato da Forlì – spiegano i dirigenti della Lega volley –. Non risultano altre realtà a rischio. Certo da qui al 16 luglio, giorno in cui la commissione di ammissione dovrà consegnare l'elenco definitivo alla Fipav, può sempre succedere qualcosa». Più problematica la situazione in A2, dove non si esclude l'uscita di scena di una o più squadre. Il ripescaggio in A1 appare come un'evenienza remota anche alla Riso Scotti, dove si lavora quindi in vista dell'A2: «E' un campionato – dice ancora Poma – che si vince con giocatrici operaie. Pavia dispone di un team tecnico eccellente, coach Lotta e il suo vice Marangi hanno firmato un biennale, sceglieremo le giocatrici giuste per tornare in A1. Penso a giocatrici come Musti De Gennaro e Anna Kajalina. Ma questi sono desideri e comunque per vincere in A2 non è indispensabile schierare delle giocatrici dell'A1. Come, d'altronde, la Riso Scotti ha già dimostrato in passato».