Cigognola vende la farmacia Il Comune tratta con i privati

di Linda Lucini wCIGOGNOLA Stavolta le speranze di cessione da parte del Comune di Cigognola sembrano ben riposte e, a quanto pare, la vendita della farmacia di via Vallescuropasso, a due passi dal distibutore di benzina, sta per concretizzarsi. Dopo due aste pubbliche andate a vuoto, ora ci sono buone prospettive per la cessione dell'attività. «Siamo in trattativa con i privati – dice il sindaco Rosanna Rovati – Abbiamo alcune offerte, per ora stiamo discutendone, ma è certo che la farmacia si venderà. L'attività andrà a chi farà l'offerta migliore». La decisione dei vendere è stata presa da tempo, ma fino ad oggi non si era ancora trovato un compratore disposto a sborsare i circa 700mila euro necessari per diventare proprietari dell'attività. Adesso, invece, di possibili acquirenti sembrano essercene più d'uno. Una speranza per il municipio che vedeva avvicinarsi sempre più la scadenza senza però riuscire a cedere l'attività a un nuovo titolare. «La vendita è obbligata- spiega il sindaco di Cigognola Rosanna Rovati -Dobbiamo per forza adeguarci alla legge entro il 2013. Da quell'anno i Comuni non potranno più essere proprietari». Proprio per questo il Comune di Cigognola aveva fatto un primo bando ma l'asta pubblica era andata deserta. Il municipio ci aveva così riprovato la scorsa primavera, rimettettendo lafarmacia all'asta con un ribasso del 10 per cento. La base d'asta era di circa 720mila euro, cifra nella quale però non erano comprese le merci in giacenza, il cui prezzo non potrà che essere quantificato che al momento della vendita effettiva. Lo stesso vale per gli arredi, stimati in circa centomila euro. Il Comune si era preso in carico la farmacia per poter assicurare la presenza sul territorio di un servizio ritenuto essenziale per la popolazione. La precedente gestione aveva avuto problemi economici e quindi il Comune era subentrato. La farmacia, nel corso della gestione comunale, aveva ritrovato bilanci chiari e trasparentI ed era anche riuscita ad aumentare gli introiti. La situazione economica della farmacia fino all'intervento del Comune era considerata piuttosto critica, tanto da mettere l'amministrazione nelle condizioni di dovere appianare i debiti con fondi comunali. Per farlo il Comune aveva dovuto stringere la cinghia, rinunciando realizzare una serie di lavori pubblici necessari per il paese ma l'intervento del Comune, oltre a portare il fatturato della farmacia in crescita, ha permesso anche di aumentare le ore di apertura senza alcun costo aggiuntivo, semplicemente organizzando nel migliore dei modi i turni.