I negozi: «Siamo lasciati soli» E c'è chi propone la serrata

di Anna Ghezzi wPAVIA «Il problema è sempre lo stesso, nonostante incontri col Comune, segnalazioni e tutto il resto. Ogni mattina o quasi devo togliere vomito e urina da vetrina e saracinesca. E sabato sera non aprirò per la notte bianca dei saldi per protesta». È esasperata Monica Marini, titolare dell'omonimo negozio in via Bossolaro. E come lei anche Antonia Platì, ristorante Erbaluce: «La situazione è persino peggiore di quella in via Rusconi, dove stavamo prima. Sarebbe ora che i negozianti si unissero: una serrata per far capire che bisogna far qualcosa». Il coro dei residenti è unanime: «È uno schifo – dice un signore seduto da Cima – ci sono bar che vendono alcol a basso prezzo. Ma i vigili se ne vanno alle 22, a cosa serve?». Nelle sere di mercoledì e sabato c'è la pattugia ferma in piazza fino alle 2, non è possibile che resti tutta settimana. Daniela Boschetti racconta: «Negli ultimi sei mesi è suonato l'allarme due volte, di notte. Si stavano picchiando, avevano urtato la vetrina. È un peccato, il centro era un bel posto, prima. Ma servirebbe anche uno spazzino che puliusca la strada dopo il sabato sera». E lo conferma anche Michela Gai: «Ormai puliamo da soli, non ci sono cestini e nessuno passa dopo le serate. Basta mettere fuori il sacco della differenziata per attirarne dieci». L'assessore alla sicurezza Marco Galandra commenta: «Siamo arrivati al punto che un ragazzo che chiede ad altri di non essere incivili viene picchiato - È una dimostrazione ulteriore del degrado e del livello di inciviltà e violenza che riscontriamo in alcuni giovani, fortunatamente non in tutti. Violenza e aggressività che lasciano a bocca aperta. Noi abbiamo proposte sul contenimento di alcuni fenomeni legati alla movida. Ed è la dimostrazione che se gli esercenti non si rendono conto che serve responsabilità anche nel gestire un'attività commerciale, dovremo prendere provvedimenti».