Stradella, può partire l'Infopoint La stazione è ora del Comune
di Anna Ghezzi wSTRADELLA Dopo l'ok della Regione, finalmente arriva anche quello delle Ferrovie. Rete ferroviaria italiana, proprietaria delle mura della stazione di Stradella, ha firmato. E la stazione, per i prossimi nove anni, è in mano al Comune dopo tanti rinvii. «Abbiamo firmato il verbale di consegna dei locali – spiega Antonio Curedda, assessore a Cultura, ambiente e politiche – e il Comune ha preso in carico l'immobile. Io, il sindaco Pierangelo Lombardi e il rappresentante Rfi abbiamo constatato lo stato della stazione dopo i lavori svolti, come da accordi, da Rfi». I lavori erano cominciati all'inizio dell'anno: imbiancata la sala d'aspetto, risistemate le luci, i nuovi arredi dovrebbero arrivare a breve. E le sedie rotte sono solo un ricordo, anche se per ora, i pendolari stanno in piedi dato che quelle nuove non sono ancora arrivate. Infine, il sottopasso, dove le infiltrazioni di umidità causavano periodiche cadute di intonaco, non sembra più nemmeno quello di qualche mese fa: luci funzionanti e pareti isolanti di cartongesso. Il Comune chiuderà con un cancello il sottopasso e in questi giorni l'ufficio tecnico stabilirà il progetto per la ristrutturazione dei locali che ospiteranno l'Infopoint turistico, cuore del progetto finanziato con 165mila euro dal Gal (finanziamento derivato dai contributi del Piano di sviluppo rurale) e un investimento comunale di 50mila euro che doveva partire a maggio. Intanto il Comune di Stradella, che punta a diventare la porta d'ingresso del turismo in valle Versa, ha iniziato a tessere la rete con i comuni vicini: «Da un mese – spiega Curedda – stiamo incontrando i sindaci: siamo già entrati in contatto con Volpara, Golferenzo, Santa Maria della Versa, Canneto, Castana, Canneto, Montescano, Montù, Zenevredo, Rovescala, Portalbera e altri ancora dobbiamo incontrarli. L'Infopoint non sarà solo un punto di consegna di materiale informativo turistico, ma luogo di scambio multimediale». C'è un software creato apposta per realizzare mostre interattive e percorsi. Senza contare che lo spazio, presidiato durante l'orario di apertura della stazione da personale apposito, sarà anche un luogo dove i pendolari potranno sedersi, usare computer e internet. Il Comune ha accantonato i 100mila euro che serviranno per il parcheggio nel vecchio deposito accanto ai binari, cento posti auto per decongestionare il piazzale: doveva essere pronto per l'estate, secondo le ultime dichiarazioni, ma anche se l'ufficio tecnico è pronto a partire con i lavori, ci sono i tempi della pubblica amministrazione. Tanti sogni, infine, sul primo piano della stazione. C'è chi parla di una sede della protezione civile, ma rispunta l'ipotesi di un museo. Magari quello della fisarmonica, che ormai si contende gli spazi con una biblioteca in perenne crescita. su Twitter @anna_ghezzi