Cede la statua, è grave una 34enne
di Denis Artioli wVIGEVANO Un'educatrice vigevanese di 34 anni, Donatella Belardi, è ricoverata nel reparto di rianimazione all'Ospedale Maggiore di Novara, dopo essere stata colpita alla testa e al corpo dal bassorilievo del basamento della statua di Vittorio Emanuele in piazza Martiri, nella città piemontese. Lì era stato allestito il maxi-schermo, domenica, per la finale europea dell'Italia con la Spagna. E' successo l'altra sera, poco prima dell'inizio della finale. Sul monumento, stando alle prime ricostruzioni (indaga la Digos di Novara) erano saliti alcuni giovani e una lastra si è staccata, mentre Donatella Belardi era seduta a terra. Subito è stato chiesto l'intervento del 118 e l'educatrice vigevanese è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Maggiore. I medici, valutati alcuni traumi riportati in varie parti del corpo dalla donna vigevanese, si sono riservati la prognosi. Ieri mattina sono stati ascoltati alcuni testimoni che hanno assistito all'incidente. E nel pomeriggio sono stati identificati dagli agenti della Digos i presunti responsabili (anche se indirettamente) del ferimento della donna. Si tratta di un 18enne del Senegal e di un 17enne del Marocco: secondo quanto appurato dalla Digos, sarebbero stati gli ultimi due di un gruppo di giovani che si erano arrampicati sul monumento a Vittorio Emanuele, causando il distaccamento di un bassorilievo della statua che ha colpito la donna. «Mia figlia aveva accompagnato in piazza, a Novara, i ragazzi della comunità Hansel e Gretel, per cui lavora – spiega la mamma dell'educatrice, Maria Sgura –. Oggi le ho parlato e mi ha raccontato che era di spalle e si è sentita cadere qualcosa addosso, quindi ha perso i sensi». Le lesioni riportate non sono poche né di poco conto: «Ha alcune costole fratturate – spiega la mamma di Donatella Belardi – una scapola rotta ed essendo stata schiacciata a pancia in giù, i medici temevano che fosse compromessa la milza, pericolo che, fortunatamente, non sembra esserci più. Mia figlia ha subìto anche un trauma cranico e le hanno applicato un collare. La prognosi riservata e il ricovero in rianimazione sono dovuti soprattutto ai timori iniziali dei medici per la milza. Però, grazie a Dio, Donatella è fuori pericolo». Aggiunge la signora Sgura: «E' andata ancora bene. I ragazzi della comunità hanno voluto uscire e mia figlia e altri educatori li hanno accompagnati in piazza. Lei stava badando a loro quando è rimasta colpita e ha perso conoscenza. Io sono credente e posso solamente ringraziare Dio che non sia accaduto qualcosa di più grave. Mi hanno detto che vengono i brividi a pensare a che cosa poteva succederle con il pezzo di statua che le è caduto addosso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA