Lunedì nero, fuori tutte le italiane e pure la Sharapova
LONDRA Domenica è finito il sogno della Nazionale di calcio, ieri quello del tennis italiano. Tre giocatrici azzurre si erano qualificate per gli ottavi, un record, ma nessuna di loro è arrivata ai quarti. Dopo due ore e 39' minuti di gioco Francesca Schiavone si arrende alla vincitrice dello scorso anno, Petra Kvitova (4-6, 7-5, 6-1). Vinto il primo set l'azzurra è andata al servizio sul punteggio di 6-5 per la ceca, quando avrebbe dovuto chiedere la sospensione del match per pioggia. Subito il break, e perso il set, nel terzo non si è più ritrovata. «Ho sbagliato a non impormi con il giudice di sedia quando ha cominciato a piovere – ha detto Schiavone – bisognava sospendere il match». A fine mese la milanese sarà di nuovo a Londra, ma per le Olimpiadi. Un doppio 6-2 in poco più di un'ora è la severa lezione che subisce Roberta Vinci contro Tamira Paszek. Finisce tra le lacrime la favola di Camila Giorgi: troppo forte la numero tre del mondo Agnieszka Radwanska (6-2 6-3). «Ho giocato una partita orribile - il severo giudizio della Giorgi, che da lunedì prossimo sarà numero 92 al mondo -. Negli spogliatoi ho pianto». Tra i favoriti, vince in quattro set Federer, opposto al belga Malisse (7-6, 6-1, 4-6, 6-3), ma nel primo set deve ricorrere alle cure mediche per un dolore alla schiena. Nei quarti lo svizzero, alla 850esima vittoria in carriera, troverà il russo Youzny. Giornata senza patemi per il serbo Djokovic, che elimina in tre set il connazionale Troicki. Nel tabellone femminile sorprende l'eliminazione della numero uno al mondo Sharapova, sconfitta dalla tedesca Lisicki 6-4, 6-3, mentre fatica, ma vince, Serena Williams contro la kazaka Shvedova (6-1, 2-6, 7-5).