Raffica di denunce per il blocco stradale dei braccianti

CASTELNUOVO SCRIVIA Sono finiti nei guai alcuni dei protagonisti del presidio di protesta in corso da dieci giorni lungo la provinciale per Tortona. I carabinieri, infatti, hanno denunciato alla Procura per violenza privata e "arbitraria invasione e occupazione" 28 dei 40 immigrati marocchini e sette italiani, fra cui molti sindacalisti. La denuncia arriva in seguito a quello che si è verificato giovedì sera per la manifestazione all'esterno della cascina "Lazzaro", sulla provinciale Tortona-Castelnuovo: sindacalisti e immigrati hanno costituito una catena umana e si sono sdraiati sulla strada per impedire che un camion potesse entrare nella cascina a raccogliere ortaggi. La protesta, durata dalle 19 alle 23, era nata dal fatto che sindacalisti e immigrati volevano impedire la ripresa del lavoro nell'azienda agricola. Attività che era stata sospesa dall'Ispettorato del lavoro. Ieri mattina intanto al presidio è arrivato in visita anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, (nella foto)che ha voluto verificare di persona la situazione e ha promesso un suo interessamento. La questione dei braccianti ha ormai varcato i confini locali ed a breve dovrebbe arrivare anche in Regione. I sindacati intanto sono preoccupati e temono per l'incolumità dei dimostranti. «Stiamo valutando se sporgere denuncia contro l'ex datore di lavoro - dice Antonio Olivieri della Cgil - per l'atteggiamento che ha recentemente tenuto nei confronti di un lavoratore».(a.b.)