Caccia in Oltrepo, polemica sul nuovo lancio di fagiani

GODIASCO Dopo la moria di fagiani dell'anno scorso, tornano le polemiche sui lanci di ripopolamento in estate effettuati dagli Atc, gli ambiti territoriali di caccia. «L'Atc 4 - afferma un cacciatore dell'Atc 5 che preferisce rimanere anonimo - quest'anno ha dato l'appalto alla stessa ditta nel 2011 ha consegnato decine di fagiani morti: e gli altri erano morti pochi giorni dopo. In questo modo si rovina l'immagine dei cacciatori seri, che seguono le regole». Martina Draghi, consigliere provinciale e commissario straordinario dell'Atc 4 (che copre tutta la fascia di terriorio lungo la via Emilia e zone vicine), respinge al mittente le accuse. «L'anno scorso gli animali sono morti solo perché, a causa delle insistenze di qualcuno, sono stati liberati in un periodo troppo caldo e in una zona senza acqua. L'allevatore aveva dato parere contrario. Nonostante questo la ditta aveva fatto pagare all'Atc4 solo gli animali giunti vivi, rimettendoci parecchi soldi anche se non aveva colpe. Per questo non potevamo escluderli a priori dall'appalto. In seguito loro hanno fatto l'offerta migliore: l'esito della gara, comunque, non è ancora ufficiale». Si parla di una fornitura da circa 60 mila euro, con 6000 capi tra fagiani, pernici rosse e starne, da liberare tra inizio agosto e novembre. «Proprio per evitare incidenti - spiega ancora Draghi - quest'anno faremo in modo di liberare gli animali nei periodi migliori e in luoghi provvisti d'acqua. A differenza del passato, abbiamo fatto un capitolato che prevede anche penali nel caso che la fornitura non sia idonea alle richieste, per tutelare l'Atc». La Provincia a marco ha deciso di commissariare gli Atc proprio per esercitare maggiore controllo sulla loro attività. (p.fiz.)