«Sporco negro», insultato e picchiato
di Adriano Agatti wPAVIA Insultato, preso a bastonate e inseguito con un machete. Un episodio di razzismo dai contorni incredibili quello che sarebbe avvenuto l'altro pomeriggio sulle scale di un palazzo di viale Golgi. Un nigeriano di 56 anni, dipendente della Cooperativa di pulizie Lombarda, sarebbe stato picchiato da un inquilino. Nicky Okoh è stato medicato al pronto soccorso del San Matteo dove è stato giudicato guaribile in pochi giorni. Ha già sporto querela nei confronti dell'aggressore, un uomo di circa sessant'anni che, dopo il pestaggio, si sarebbe allontanato dal palazzo. La vicenda viene così raccontata dalla vittima . «Avevo appena finito di pulire le scale – spiega l'operaio nigeriano in Italia da sei anni – ed ero arrivato al piano terra al termine del lavoro. Iniziamo sempre dai piani superiori. Si è aperta la porta di un appartamento e un uomo molto robusto e piuttosto anziano ha scopato la sua sporcizia sulle scale che avevo appena pulito». L'operaio nigeriano, all'inizio, ha pensato a uno scherzo. «Ciao amico – ha detto sorridendo - perchè scopi dove ho appena lavato?». L'uomo è ritornato in casa e ha preso un bastone. «Negro di ...– avrebbe detto - adesso ti faccio vedere io». E avrebbe colpito Nicky Okoh tre o quattro volte. «Ho cercato di difendermi – continua il racconto dell'operaio – alzando le braccia. Ma mi ha colpito ad un gomito e anche sotto ad un occhio. Era deciso, sembrava un pugile per come si muoveva. E' rientrato in casa dove ha preso un martello. Ha cercato di colpirmi di nuovo ma sono riuscito ad afferrarlo e l'ho tirato verso di me». Dopo le bastonate il nigeriano si è seduto sulle scale dove, non solo per il dolore fisico, ha avuto una crisi di pianto. Ma la parte più pericolosa dell'aggressione doveva ancora arrivare. L'inquilino, infatti, è rientrato in casa ed è uscito qualche istante dopo impugnando un machete. «Quando ho visto il machete – continua il racconto del dipendente della Cooperativa Lombarda – mi sono spaventato e mi sono messo a correre verso l'uscita. Poi ho chiamato la polizia. Sono arrivati in sei ma quell'uomo, nel frattempo, aveva chiuso la porta dell'appartamento e non c'era più. Forse e uscito da un'altra parte. E' stato terribile». Il ferito è stato poi soccorso dal personale del 118 ed è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo. Qui è stato medicato ed è stato subito dimesso. Poi ha sporto querela. Gli agenti della squadra volante stanno cercando di identificare l'aggressore che sembra vivesse nel palazzo di viale Golgi solo da pochi giorni.