Derthona in crisi, il Coppi torna al Comune

TORTONA Il Derthona non ha ancora cessato di esistere ma a breve si troverà senza casa. La convenzione con il Comune per la gestione dello stadio Fausto Coppi scade infatti domani e l'intenzione dell'amministrazione comunale è comunque quella di cambiare gestore, indipendentemente dal destino del sodalizio bianconero. Che, cosa non da poco, allo stadio ha anche la sede e quindi in caso di prosecuzione dell'attività dovrebbe dirottarsi altrove. Se il Derthona fallirà renderà automaticamente obbligatoria una soluzione diversa, mentre se continuerà a esistere si dovrà trovare un'altra soluzione. A tale proposito ieri mattina c'è stato un sopralluogo allo stadio dell'assessore allo sport Mario Galvani con alcuni funzionari comunali dei settori sport, lavori pubblici e attività economiche per verificare la situazione e le condizioni dell'impianto: «Un atto normale, che si fa quando scade una convenzione». In che condizioni è lo stadio? «Assolutamente in ordine e ben tenuto, ma questo lo sapevamo». La convenzione sta per scadere e quindi il Derthona dovrà lasciare il "Coppi"? «Non sono al corrente di nuovi sviluppi, sono rimasto alla notizia della cartella esattoriale di Equitalia per cui mi risulta che i dirigenti non proseguiranno nell'attività». Se invece il Derthona si iscrivesse potrebbe almeno giocare al "Coppi"? «In quel caso ne parleremo». E la gestione? «Ci sono realtà che hanno operato bene, io intendo far perseguire i progetti più seri e tutelare le strutture comunali». Ma al primo luglio sarà già operativo un nuovo gestor? «Al momento no, il Comune farà la manutenzione per il periodo di interregno». Sul fronte Derthona però, la rassegnazione pare avere ceduto spazio a un minimo di speranza, come lasciavano intendere le parole di Flavio Tonetto dei giorni scorsi: il patron sta adoperandosi per scongiurare il fallimento. Il sentiero è stretto, ma fino al 12 luglio c'è tempo. L'ipotesi è di chiedere a Equitalia la rateizzazione del debito. Stefano Brocchetti