Villanterio per Chernobyl Un impegno importante che continua con passione
Sabato 30, nel cortile del castello di Villanterio, avrà luogo a partire dalle ore 20 la tradizionale festa con maxi-grigliata organizzata dal Comitato Villanterio per Chernobyl (dedicato a Veronica). Le origini di questa manifestazione risalgono al 22 giugno 2001, quando un gruppo di amiche di quella stupenda ragazza ha inteso ricordare in musica la sua scomparsa avvenuta esattamente 6 mesi prima in un tragico incidente stradale. Lo scopo è anche quello di raccogliere fondi che verranno utilizzati per permettere il viaggio e il soggiorno in Italia di 15 bambini e una loro accompagnatrice, provenienti dalla regione di Bryansk, in Russia, zona dichiarata altamente contaminata a seguito dell'esplosione nucleare avvenuta alla centrale di Chernobyl nel 1986. Ad allietare la serata sarà "Sempar i solit grup", un simpatico e bravo gruppo musicale che canta in dialetto pavese canzoni di grandi autori. L'arrivo della comitiva è previsto per l'inizio di settembre, il soggiorno si protrarrà per tutto il mese e i bambini, prioritariamente, saranno sottoposti a visite mediche al Policlinico San Matteo. Ovviamente avranno anche il tempo per giocare e divertirsi, andare al mare, vedere cose nuove, mangiare bene. I bambini provengono da zone poverissime dove la gente vive come da noi 70/80 anni fa, in case che sono capanne di legno ed eternit, con il bagno (si fa per dire ….) fuori in cortile, si nutrono dei prodotti della terra e quindi, purtroppo, i problemi causati dalle radiazioni vengono accentuati anche dall'indigenza, dall'alimentazione non corretta, dalla carenza di adeguate cure. Durante questo mese i bambini acquistano in salute e lo dimostrano i rilievi eseguiti dall'Arpa di Piacenza nel 2009, quando è stato documentato che i bambini hanno perso in media il 73% di radioattività. Il nostro Comitato accoglierà 15 bambini che verranno ospitati da altrettante famiglie di Villanterio, Copiano, Genzone, Belgioioso, Valle Salimbene, più due bambine la cui storia è particolare. La prima bambina è già stata ospitata lo scorso anno. Da subito aveva destato preoccupazione per problemi di deambulazione e comportamentali. Nel corso di un recente viaggio in Russia ho potuto personalmente constatare, insieme a un collaboratore del Comitato, le condizioni ambientali in cui vive: nonostante la visita fosse annunciata, i genitori erano assenti e lei assisteva due fratelli piccoli, disabili, di cui si deve occupare per gran parte del giorno, in un appartamento fatiscente. Grazie all'intervento di un benefattore di Villanterio, che vuole rimanere anonimo, la bambina tornerà in Italia ai primi di agosto e rimarrà sino a fine settembre, e verrà ospitata dalla stessa famiglia di Belgioioso e seguita e sostenuta anche al rientro a casa. L'altro "caso speciale", ancora in fase di definizione, riguarda una bambina destinata al Comitato Chernobyl di Cavezzo/Medolla, due dei paesi emiliani maggiormente colpiti dal terremoto di maggio. Ho contattato Mauro Sgarbi, presidente del locale Comitato, offrendo eventuale aiuto. Mauro ha dichiarato che, nonostante il terremoto, il Comitato era intenzionato a non sospendere l'accoglienza, ma ha chiesto al Comitato di Villanterio di occuparsi di una bambina affetta di seri problemi di salute, in cura dallo scorso anno all'ospedale di Mantova. Detto, fatto: individuata la famiglia che potrà prendersene cura, la bambina verrà ospitata a Villanterio. Anche questo episodio è motivo di soddisfazione e di gioia per me, per il presidente don Antonio Vitali e per tutto il gruppo. *vicepresidente del Comitato Villanterio per Chernobyl