"La piazzetta" di Stefano, punto di ritrovo di Verrua Po
VERRUA PO Stefano De Noni ha chiamato il suo locale "La piazzetta", dopo aver deciso di aprirlo nella piazza di Verrua Po. «L'ho inaugurato quest'anno il giorno dell'Epifania – spiega il venticinquenne De Noni – io ho iniziato a diciannove anni a lavorare nei locali, american bar e discoteche, per cui ad un certo punto è diventato naturale pensare di inaugurare un bar tutto mio». De Noni ama soprattutto il contatto con la gente. «Credo sia naturale in un mestiere come il barman – continua Stefano – senza contare che io abito a Verrua Po e dunque conosco tutti, per questo quando l'ho aperto avevo le idee ben chiare su cosa offrire e cosa avrei dovuto fare. Sapevo a cosa andavo incontro, cosa migliorare e cosa mi avrebbero chiesto i miei clienti, perché fino al giorno prima uscivo in compagnia con loro». «Il mio locale ha un indirizzo giovane, anche se devo dire che viene apprezzato un po' da tutti – continua De Noni – non abbiamo una tipologia di clienti precisa, data la nostra posizione centrale in paese. Dal pensionato ai giovani e giovanissimi, tutti si trovano bene qui, per questo il mio bar è diventato anche un punto di aggregazione e di ritrovo. C'è una sala dove gli anziani giocano a carte ed un'altra dove si ritrovano i giovani e i clienti di mezza età. Si trovano così bene che sono stati loro a spingere perché io entrassi a far parte del gioco Vota il tuo bar e tuttora mi portano i tagliandi della Provincia per migliorare la classifica». Nell'ultima classifica "La piazzetta" era al 32esimo posto con 1.745 voti. Il locale chiude il lunedì ed è aperto dal mattino alle 6.30 fino alle 2 di notte. «Siamo aperti quasi venti ore al giorno perché voglio offrire il massimo del servizio – sottolinea De Noni – le nostre colazioni sono molto curate, poi nel pomeriggio pongo particolare attenzione anche agli happy hour, mentre nel dopo cena vanno molto i cocktail. Lavoro dalla mattina alla sera, passando dai cappuccini e dai caffè ai Cuba e agli Americano». Idee per il futuro? «Ho una sala al piano superiore e mi piacerebbe in un futuro aprire un'altra tipologia di locale, ma più avanti. La crisi? Un po' si sente, specie l'ultima settimana del mese». (m. sco.)