Finestre aperte per il caldo Altro colpo in piena notte

«Manca un piano integrato per la sicurezza e il controllo di periferie e frazioni». Dopo i furti in via Pollaioli e alla località Scarpone, seguiti ieri da quello in Strada Gardona, sempre a danno di anziani, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Fabio Castagna attacca: «Da anni si dovrebbero reimpostare vigilanza e sicurezza ma non ci sono più nè i vigili di quartiere né è arrivato il poliziotto di quartiere. Se non è possibile potenziare i servizi, occorre studiare un modello integrato tra polizia municipale, carabinieri e polizia». I residenti di Scarpone chiedono una telecamera sul semaforo, ora inutilizzato, che regolava il traffico quando la frazione era attraversata dalla tangenziale. di Adriano Agatti wPAVIA Ennesimo furto notturno con i ladri che entrano dalle finestre lasciate aperte per il gran caldoi. La banda, l'altra notte, ha colpito in Strada Gardona, vicino al campo della Folgore. Ugo Reitano, un pensionato di 90 anni stava dormendo e nella stanza accanto c'era la nipote di 24 anni. Non si sono accorti di nulla e la gang ha avuto il tempo di impossessarsi di diversa argenteria e di due macchine fotografiche d'epoca Hasselblad. Il valore del bottino è di qualche migliaio di euro. Gli agenti della volante hanno eseguito un sopralluogo ma senza fortuna. I ladri hanno avuto il tempo sufficiente per allontanarsi. L'ennesimo colpo notturno è stato messo a segno la scorsa notte. La gang conosceva molto bene l'edificio che si trova in Strada Gardona 7. I ladri hanno scavalcato la recinzione dalla parte della tangenziale e sono entrati. Sono arrivati sotto la finestra della sala. Era aperta c'era la zanzariera abbassata. Probabilmente uno dei ladri è salito su una sedia, ha fatto saltare la zanzariera ed è entrato. I ladri notturni hanno anche sgomberato il balcone e si sono aperti la via di fuga. Hanno messo in pratica un piano che era stato studiato nei minimi particolari. Una volta all'interno hanno aperto i cassetti di un armadio dove hanno trovato gli oggetti di argenteria. Sono stati molto abili nell'evitare di fare rumore. Poi hanno aperto gli altri cassetti e hanno trovato le macchine fotografiche d'epoca. «Mio padre - spiega la figlia che abita accanto – è sempre stato un grande appassionato di fotografia. E' stato in Africa per vent'anni dove ha scattato numerose fotografie che, per fortuna, non sono state toccate. Purtroppo i ladri hanno preso le sue vecchie macchine fotografiche che, per lui, erano un bellissimo ricordo. Non riesco a quantificare il loro valore commerciale ma, da un punto di vista affettivo, valevano tantissimo». Il furto è stato scoperto dallo stesso Ugo Reitano che si è alzato verso le sei del mattino seguente. Ha visto i cassetti e gli armadi aperti ma, all'inizio, non ha pensato ad un furto. «E' venuto a casa mia – conclude la figlia – a chiedermi perchè avevo rovistato nei suoi cassetti di notte. Mi sono subito insospettita e sono andata a vedere cosa era successo. Mi sono resa subito conto che c'erano stati i ladri in casa. Mio padre e mia figlia avevano continuato a dormire e forse è stato meglio così». I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia. I responsabili del furto potrebbero essere gli stessi che, nelle notti scorse, avevano colpito anche a San Pietro in Verzolo e dalle parti dello Scarpone. Sempre passando dalle finestre aperte.