Area commerciale, il «no» del carcere
di Fabrizio Merli w PAVIA Sul percorso di avvicinamento al nuovo Piano di governo del territorio potrebbe profilarsi un nuovo ostacolo. L'area a fianco del centro commerciale Carrefour, che nel Pgt dovrebbe trasformarsi in parte in commerciale e in parte con destinazione a servizi, non sarebbe compatibile con la presenza del carcere di Torre del Gallo. Il dettaglio è venuto alla luce nel corso di una commissione territorio dedicata proprio al Pgt. Matteo Pezza e Giuliano Ruffinazzi, consiglieri comunali del Partito democratico, avevano sollevato un interrogativo in riferimentoa un altro aspetto della vicenda. Sul terreno a fianco del centro commerciale, infatti, originariamente sarebbe dovuta sorgere l'area per gli spettacoli viaggianti. «La convenzione tra Comune e Carrefour – spiega Pezza – prevede un contributo di 500mila euro dal gruppo francese della grande distribuzione, più altri 300mila per lo spostamento di un traliccio dell'alta tensione. Ma prevede espressamente che l'area si faccia a fianco del centro commerciale». Siccome l'assessore all'Urbanistica, Fabrizio Fracassi, aveva detto in passato che tale area sarebbe stata realizzata in un'altra parte della città, perchè incompatibile con la presenza di un carcere, i consiglieri di opposizione si sono chiesti se, alla luce di quanto disposto dalla convenzione, non vi fosse il rischio che individuare un'altra area facesse venire meno l'impegno al pagamento da parte di Carrefour. L'assessore ha così invitato la direttrice di Torre del Gallo, Iolanda Vitale, a una seduta della commissione territorio. «La dottoressa Vitale ci ha detto – prosegue Pezza – che norme precise non ve ne sono, ma che non giudicava opportuna la realizzazione dell'area per gli spettacoli viaggianti a fianco dell'istituto di pena. Quando le abbiamo fatto notare che vi sarebbero stati costruiti insediamenti commerciali e scolastici, ha risposto che non ne era stata informata e che in ogni caso non poteva esprimere che un parere nettamente contrario». Del problema, naturalmente, è stato informato anche il sindaco, che sta seguendo molto da vicino l'evoluzione del Pgt. «Il quadro normativo – ha commentato ieri – non è preciso, perchè si fa riferimento a leggi molto datate. In ogni caso, per esempio a Milano, il carcere di San Vittore sorge in pieno centro abitato». Il nodo, tuttavia, resta da sciogliere. su Twitter @fabrimerli