Scuola, meno prof Tagliate 14 classi di serali e carcere

di Marianna Bruschi wPAVIA Le scuole superiori, dopo tre anni di tagli, tornano a registrare un segno «più»: ma è solo un sorriso a metà. Ci saranno dieci posti in più, ma rispetto a un aumento di 400 studenti. E per far quadrare i conti sono stati tagliati i posti non coperti da un docente titolare per le scuole serali e per i corsi in carcere e in ospedale. «Faremo richiesta per poter avere i docenti necessari con l'organico di fatto a settembre – spiega il provveditore Giuseppe Bonelli – speriamo rispondano positivamente perché è un servizio che siamo sempre riusciti a garantire». E' la partita tra organico «di diritto» e «di fatto». Il primo che corrisponde al numero di docenti assegnati alle scuole rispetto al numero di iscritti e di classi. Il secondo che tiene conto degli aggiornamenti di settembre (bocciati, nuovi iscritti, classi da sdoppiare). Solitamente si riesce ad aggiustare i conti, ma è tutto appeso a un filo e alle decisioni dell'ufficio scolastico regionale. «Il punto è che l'organico di diritto resta, è una decisione stabile, e in questo modo si erode il numero di docenti. A settembre si deve ogni volta contrattare», sottolinea Luigi Verde, sindacalista della Uil. Ieri pomeriggio l'ufficio scolastico ha comunicato ai sindacati i dati sugli organici delle superiori. «Un incontro che ormai potremmo sostituire con una pizza – dice Verde – visto che noi sindacati ci troviamo di fronte a decisioni già prese. Noi dobbiamo tutelare i lavoratori e ci troviamo ad adeguarci a una situazione che non condividiamo». Non ci sono molti margini di trattativa, se non mettere in evidenza gli elementi considerati negativi. «Con la riforma Gelmini nelle classi terze dei geometri è prevista la classe di concorso per il laboratorio di edilizia – spiega Elena Maga, sindacalista della Cisl – che ha 8 ore per classe, questo significa fare cattedre da 16 ore e non da 18. In contrasto con quanto detto dall'ufficio scolastico per cui sono state formate cattedre che superano le 18 ore previste dal contratto per fare quadrare i conti». I sindacati parlano di «acrobazie» e quello che resta sono i numeri: 14 classi annullate tra carcere e serali, con la speranza di poterle riavere a settembre. E dieci posti per docenti che diventeranno di ruolo ma su oltre un migliaio di insegnanti precari che aspettano il posto fisso. «E c'è il problema degli insegnanti tecnico pratici penalizzati dalla riforma Gelmini – aggiunge Silvio Torre, sindacalista della Cgil – sono molti quelli che non hanno più il posto e si stanno studiando dei progetti per il loro utilizzo all'interno delle scuole». Tornando ai numeri. Ci sono 25 docenti «soprannumerari»: perderanno la loro cattedra e dovranno essere trasferiti altrove. L'anno scorso in 47 si erano trovati in questa situazione. «Dunque c'è un miglioramento – sottolineano i sindacati – dovrebbero esserci buone possibilità di essere ricollocati in provincia». su Twitter @MariannaBruschi