Corsa contro il tempo per gli infortunati

di Andrea Sini wINVIATO A CRACOVIA (Pol) Di corsa, ma lentamente, per cercare di recuperare le energie necessarie per la partita delle partite. Il tempo stringe e i 120 minuti di passione vissuti domenica a Kiev hanno lasciato segni evidenti e tante scorie. Domani è già tempo di Italia-Germania, ma la nazionale azzurra è più che mai un cantiere aperto. Cesare Prandelli, il suo staff e gli stessi giocatori ammettono che la spia della riserva, dopo lo splendido quarto di finale con l'Inghilterra, è ancora accesa. Gli infortunati. Sono tre i giocatori azzurri infortunati, anche se in nessuno dei tre casi il recupero è escluso in maniera categorica. Giorgio Chiellini è alle prese con uno stiramento al bicipite femorale sinistro, riportato contro l'Irlanda. Il suo europeo sembrava finito e invece, appena dieci giorni dopo, Chiellini corre e si allena a buon ritmo, lasciando più di una speranza. Problemi muscolari anche per Ignazio Abate, che si è bloccato contro l'Inghilterra ed è alle prese con il programma di recupero. Segnali di miglioramento per Daniele De Rossi, bloccato a causa di un'infiammazione al nervo sciatico. Il centrocampista della Roma, al rientro da Kiev, era talmente dolorante che ha fatto fatica a scendere dalla scaletta dell'aereo. Ieri invece si è presentato in campo e ha svolto gli esercizi ginnici a terra insieme ai compagni di squadra. È chiaro che in questi giorni mangerà pane e antinfiammatori, ma anche nel suo caso il recupero non è affatto da escludere. Le parole del medico. Prima dell'allenamento di ieri pomeriggio il medico azzurro, Enrico Castellacci, si è presentato in sala stampa per fare il consueto punto della situazione prima della partenza per Varsavia. «Per De Rossi, Chiellini e Abate – ha detto – porteremo avanti le terapie fino all'ultimo minuto per poterli mettere a disposizione di Prandelli». Il professor Castellacci, come suo solito, ha preferito non sbilanciarsi sulle effettive possibilità di recupero dei tre atleti. «In questo momento tutto farei meno che la classifica delle mie preoccupazioni. I tempi sono ristretti e speriamo di metterlo a disposizione dell'allenatore». A proposito di Chiellini, che sta «regolarmente seguendo il protocollo», il medico azzurro ha ammesso di vedere nell'evoluzione della sua situazione qualcosa di simile a quello che capitò a Rino Gattuso nel 2006, quando il milanista riuscì a rientrare in tempi record da un infortunio. A parte gli infortuni veri e propri, i cortissimi tempi di recupero a disposizione condizionano anche la freschezza dei giocatori. «La partita di domenica è stata pesante – ha detto Castellacci – aver avuto uno o due giorni di più sarebbe stato importante, ma così è. È logico che in un momento così, nel clou della manifestazione, avere qualche giorno in più di riposo avrebbe fatto comodo, soprattutto dopo aver giocato i supplementari, ma non possiamo farci proprio nulla». Del calendario, che in una fase cruciale dell'europeo ha dato due giorni in più di riposo alla Germania, nei giorni scorsi si era lamentato anche lo stesso Cesare Prandelli. L'allenamento di ieri. Recupero, recupero, recupero. L'Italia va forte, ma la benzina rimasta non è tantissima, per questo lo staff tecnico azzurro sta improntando il lavoro di questi giorni sullo scarico della fatica. Ieri pomeriggio allo stadio Pilsduski di Cracovia, Pirlo e compagni hanno svolto una breve seduta di allenamento. Una leggera corsetta, un po' di esercizi a terra e tanto stretching. Presenti tutti i componenti della rosa, compresi i tre infortunati e lo squalificato Christian Maggio. A fine allenamento Mario Balotelli, che in questi giorni appare sereno e rilassato, si è messo a palleggiare nel piazzale davanti agli spogliatoi insieme con il fratello Enock al l'amico inglese Scott Ogilvie: SuperMario in una porta improvvisata (un muro) e gli altri due a tentare di far gol. Un altro siparietto era stato visto prima dell'allenamento, con Diamanti, Marchisio e Motta impegnati a "giocare" con le orecchie di Balotelli, che ha mostrato di accettare lo scherzo. Il toto-formazione. Tutto in alto mare per quanto riguarda gli undici che contro la Germania giocheranno dal primo minuto. La formazione, naturalmente, dipende dal possibile recupero di De Rossi, Chiellini e Abate. Se i tre dovessero dare garanzie sufficienti, sarebbero certamente prime scelte e a quel punto la formazione sarebbe la stessa di domenica, con il rientro di Chiellini e l'uscita di Balzaretti. Altrimenti Prandelli dovrebbe mischiare le carte. A centrocampo, in caso di forfait di De Rossi, c'è pronto Thiago Motta. Confermato l'attacco, l'unico vero dubbio tecnico di Prandelli riguarda il ruolo di rifinitore, dove la conferma di Montolivo sembra più probabile rispetto all'inserimento di Nocerino. Si studiano i tedeschi. Nel primo pomeriggio, prima di spostarsi a Cracovia, nel ritiro di Wielicka gli azzurri hanno guardato la registrazione della sfida Germania-Italia giocata a Dortmund nel febbraio 2011 e finita 1-1. Secondo Prandelli, che pure ha riconosciuto che la formazione tedesca è ulteriormente migliorata rispetto ad allora, quella partita può essere un punto di riferimento attendibile per studiare meglio la tattica anti-Germania. ©RIPRODUZIONE RISERVATA