Delitto al Ticinello, le analisi confermano

PAVIA Sangue della vittima sui vestiti dell'uomo accusato di omicidio. Un indizio pesante, che risulta dalla perizia effettuata da Marzio Capra, del dipartimento di Morfologia umana e scienze biomediche dell'Università di Milano. Il caso è quello del cosiddetto «delitto del Ticinello». Verso la fine dello scorso mese di gennaio, nella boscaglia accanto al ponte ferroviario, in località Ticinello, venne trovato il cadavere di Sebastian Zbiniev, un polacco di 35 anni che frequentava la Casa del Giovane ed era benvoluto da tutti. Qualcuno lo aveva ucciso e sfigurato con una pietra. Grazie alle segnalazioni di alcuni senza fissa dimora, che frequentavano la mensa di Canepanova, e al lavoro della squadra mobile, i sospetti si incentrarono su Milos Nikolic, un croato di 21 anni. Il giovane venne fermato alla stazione ferroviaria di Cervignano del Friuli, probabilmente mentre era diretto oltre frontiera e arrestato con l'accusa di omicidio. Sui vestiti che indossava il giorno del delitto furono rinvenute macchie di sangue, e venne dato incarico a un esperto di confrontare il Dna ricavato da queste tracce con quello della vittima. Il risultato è stato depositato ieri mattina, con la forma processuale dell'incidente probatorio. Sembra che i due profili genetici combacino. Un indizio molto importante per l'indagine condotta dal sostituto procuratore Paolo Mazza. Il difensore di Nikolic, l'avvocato Alessio Corna, ieri ha spiegato che preferisce leggere con attenzione il testo della perizia prima di commentare l'esito. (f.m.)