Margherita, i pm non credono a Lusi

ROMA Gli accertamenti sui documenti consegnati agli inquirenti ci saranno. Ci saranno e gli atti saranno valutati d'intesa con il procuratore capo Giuseppe Pignatone. In particolare su quell'appunto autografo, datato 2009, in cui l'ex dirigente della Margherita Francesco Rutelli darebbe dettagliate indicazioni al suo ex tesoriere Luigi Lusi sul come spartire i fondi elettorali tra i capi corrente dell'ormai disciolto partito: accordi dettagliati in due e mail successive. Tuttavia i pm di piazzale Clodio che hanno indagato il senatore Lusi per l'appropriazione indebita di 26 milioni di euro nutrono più di un dubbio sulla veridicità delle accuse rilanciate da Lusi durante l'interrogatorio fiume di sabato pomeriggio. Gli inquirenti sono scettici e sospettano che il senatore stia giocando una partita più politica, con schizzi di fango per tutti, che giudiziaria e che il coinvolgimento di altri non sia supportato da elementi penalmente rilevanti. «Non c'è niente di strano - fanno notare a piazzale Clodio - nel fatto che il presidente della Margherita scriva al suo tesoriere o dia disposizioni in merito a come distribuire le risorse, ammesso che ciò sia avvenuto. Se questo rientra nella normale attività politica, non c'è nulla di anomalo». Ma pensare, ad esempio, che ci fosse sempre la regia del leader dell'Api nella ristrutturazione di alcuni immobili a Capistrello appare circostanza abbastanza curiosa agli occhi di chi indaga. Anche ad ammettere, come sostiene Lusi, che gli immobili di via Monserrato e la villa di Genzano siano stati acquistati per un preciso mandato fiduciario da parte della corrente rutelliana, è difficile conciliare questa tesi con quella messa a verbale da Giovanna Petricone, moglie del senatore, che ha raccontato come il marito avesse comprato le case con i soldi del partito per scopi personali e per garantirsi un futuro visto che la Margherita era ormai in liquidazione. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci faranno il punto oggi pomeriggio col procuratore Pignatone: al momento una convocazione di Rutelli a piazzale Clodio è ritenuta «non prioritaria» così come «non necessario» appare un nuovo interrogatorio di Lusi che, detenuto a Rebibbia, si prepara a presentare al riesame istanza di scarcerazione. Ma oggi a palazzo di giustizia Rutelli dovrebbe arrivare comunque e stavolta per presentare una nuova querela per calunnia.