Infermeria affollata ma il ct è fiducioso

di Valentino Beccari wINVIATO A CRACOVIA (Pol) Italia-Inghilterra ha lasciato il segno. Nel "day-after" la nazionale ha le borse sotto gli occhi per le ore piccole trascorse in aeroporto. I 120 minuti di Kiev hanno inebriato lo spirito ma intossicato i muscoli. Il bilancio della campagna d'Ucraina sembra un bollettino di guerra. Infortunati. Daniele De Rossi è sceso dall'aereo zoppicando. Ha un'infiammazione non di secondo piano al nervo sciatico che lo ha costretto a uscire anzitempo. In mattinata la situazione sembrava compromessa ma con il passare delle ore il suo quadro clinico era più incoraggiante. È stato sottoposto a terapie antiinfiammatorie ma una decisione sul suo impiego verrà presa solo nelle ore immediatamente precedenti il confronto con la Germania. Capitan Futuro ha già avuto in passato problemi di sciatalgia ma è un combattente per vocazione e per statuto e farà di tutto per scendere in campo anche con un bastone di sostegno. Per Ignazio Abate la situazione è meno preoccupante. Il terzino destro del Milan soffre di un indurimento muscolare ma i margini di recupero sono ampi. La fascia destra infatti è senza presidio visto che Christian Maggio, ammonito contro l'Inghilterra, sarà squalificato. Segnali incoraggianti invece per Giorgio Chiellini dato per "finito" dopo lo stiramento al bicipite femorale nella partita con l'Irlanda. I muscoli del centrale juventino sono fibre ricche di risorse e il recupero sta bruciando i tempi, tanto che ieri il difensore si è allenato con i compagni e ha anche disputato la partitella con le riserve di Kiev. Abile e arruolato anche Thiago Motta. Il preparatore atletico. Giambattista Venturati è il guru della preparazione fisica, un fedelissimo di Prandelli con il quale collaborava anche alla Fiorentina. È lui che stila le tabelle, detta i ritmi dell'allenamento, alterna allunghi e recuperi, modella l'approccio alla partita secondo criteri scientifici perché niente è lasciato al caso. Italia-Germania è già iniziata e nella sfida di avvicinamento gli azzurri devono recuperare i 30 minuti in più dei supplementari e le 48 ore in meno di riposo. La Germania, inoltre, ha cambiato tutto il pacchetto offensivo nel quarto con la Grecia. Ma lo staff azzurro è sceso subito in campo. «I tempi di recupero – ha sottolineato Venturati – sono iniziati non appena siamo tornati negli spogliatoi. I giocatori hanno assunto immediatamente zuccheri e carboidrati (pasta) per reintegrare. Lo svantaggio di due giorni di riposo in più della Germania non si azzera facilmente e avrà il suo peso. La nazionale non è come una squadra di club, è difficile far progetti ma il grande ordine tattico che Prandelli ha dato alla squadra ci può aiutare e permette una gestione equilibrata delle energie. Oggi abbiamo sostenuto dei controlli cardiaci cercando di velocizzare il recupero muscolare. D'ora in poi navigheremo a vista con i monitor di controllo». Abete soddisfatto. L'obiettivo minimo è stato raggiunto. La semifinale fa gonfiare il petto al presidente della Figc. «In poco tempo Prandelli ha fatto un ottimo lavoro – ha detto Giancarlo Abete – e ha attirato le simpatie degli italiani verso la nazionale come dimostrano gli ascolti tv. Manca forse un po' di vicinanza da parte dei grandi club». Fratelli d'Italia. Non sono proprio due goccie d'acqua. In compenso anche Enock si è fatto la cresta come il fratello, così, magari giusto per smentire chi sostiene che lui sia molto meno stravagante di Mario. Fatto sta chi i Balotelli's si sono riuniti: Enock era presente domenica sera a Kiev e ieri si è presentato a Cracovia in tribuna durante l'allenamento (soft) del pomeriggio. «Sono qui per stargli un po' vicino, lui è sempre in giro», confida Enock. Poi va dritto al sodo e svela come si sente adesso Mario: «È un ragazzo calmo e molto generoso, ma in questo momento ha la sensazione di essere poco stimato dagli italiani. Ecco, io credo che se sentisse questo amore e affetto, sarebbe davvero felicissimo». Anche perché, a quanto pare, gli inglesi lo pagano ma non vanno molto a genio a Mario: «Io mi rendo conto che a volte mio fratello se le cerca, però i tabloid lo perseguitano. Sai quante volte hanno scritto di cose mai successe? E così non va bene, non è giusto». Poi ci scappa un pizzico di fraterna invidia: «Non è semplice essere il fratello di Mario, c'è grande attenzione su di lui e di riflesso certe volte anche su me. Certo, un po' vorrei essere lui, lo stimo tantissimo». Talmente tanto da regalargli un 8 per questo Europeo: «Può dare di più, ma per ora come voto merita secondo me un bell'8». Maglie per l'Emilia. Intanto continua la nobile mobilitazione degli azzurri per l'Emilia. Dopo Giorgio Chiellini, che ha deciso di donare ai terremotati il ricavato della maglietta celebrativa dello scudetto, adesso scende in campo Alessandro Diamanti. Anche lui lo fa con una t-shirt, disegnata da un gruppo di amici e autografata, con la scritta "Avanti Emilia". Tutti i soldi andranno in beneficienza. Buffon: siamo gruppo selvaggio. «Lasciamo parlare le emozioni, lasciamo parlare le immagini del popolo italiano nelle piazze, lasciamo parlare il gruppo selvaggio di giocatori azzurri che si è unito e abbracciato dopo il rigore di Diamanti, lasciamo parlare l'anima di ognuno di noi». Così, infine, capitan Gigi Buffon nel suo ormai quotidiano appuntamento sulla pagina di Facebook: «Molto abbiamo fatto, molto resta da fare, avanti Italia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA