Voghe, 80 in coda per il sogno del calcio
VOGHERA Qualcuno ha viaggiato mezza giornata in treno, altri sono arrivati in auto con mamma e papà dai paesi dell'hinterland. Quello che tutti hanno in Comune è il sogno di diventare calciatori professionisti. E a vent'anni la maglia del Voghera deve essere un buon passaporto se ieri al Parisi mister Scarnecchia aspettava 40 ragazzi per fare dei provini e se ne è trovati di fronte il doppio. «Molti più di quelli che pensavamo», sorride. Il preparatore atletico e secondo allenatore collaboratori Davide Venatini li passa in rassegna con Augusto Rasori, preparatore dei portieri e Gianluca Rosina. I volti sono quelli tesi che si possono vedere fuori dalle scuole dove in questi giorni si fa la maturità. Okumador, ragazzo ghanese classe 1994, aspetta il suo turno con la faccia di chi è sicuro si voler diventare calciatore. «Vengo da Torino, lo scorso anno ero a Casale – spiega - Voghera è una piazza importante anche per chi, come me, ha fatto le giovanili nella Juventus. Il mio vecchio direttore sportivo mi ha fatto sapere che c'era questa possibilità e io sono subito venuto». C'è chi arriva il treno da lontano, chi viene accompagnato dai genitori dai paesi attorno a Voghera. È il caso di Rodolfo De Colombi, classe 1994, che lo scorso anno giocava nell'Atletica del Po (prima categoria). «Per me la Voghe sarebbe un bel salto – dice – la competizione è tanta perché ci sono molti ragazzi, però io ci credo: sono un attaccante». Wagner Valladares, al contrario, arriva dal Milanese: conosce già il Voghera per averlo incontrato nella scorsa stagione quando era in forza all'Aurora Seriate. «Non ho giocato il match contro i rossoneri – commenta il terzino classe 1993 – il mio procuratore mi ha detto che c'era questa possibilità e io ci sono venuto: sarebbe bello venire a Voghera». Accanto a lui speranzoso c'è Dragan Traikovic che per la prima volta è a Voghera, ma ha già incontrato una squadra della zona, l'Oltrepo, quando a maggio giocò contro gli stradellini la semifinale play off di Eccellenza. In quattro anni ha girato tre squadre. «L'anno scorso ero al Desenzano e prima al Montichiari, due anni fa facevo parte delle giovanili del Torino – racconta – ci provo anche se ci sono tanti ragazzi e dovrò cercare di mettermi in mostra». Matteo Perissinotto è deciso a voler fare il salto di categoria: «L'anno scorso ero in Eccellenza in Piemonte – spiega il portiere classe 1992 – tramite un amico ho parlato a Troiano che mi ha detto di venire a provare. Si cerca di migliorare e io voglio salire in D». Di Voghera c'era anche Federico Lucchese, classe 1995 di proprietà degli Anni Verdi che lo scorso anno era in prestito alla Valenzana (Berretti). Altri ragazzi provengono dall'Accademia Inter, dal Bogliasco, dalla Gallaratese (Vairoli, classe 1993), dalla Triestina (Brighese), ma anche dalla Pro Sesto. Cercare la strada per far diventare il calcio un lavoro è difficile: i provini iniziano alle quattro e finiscono alle otto davanti all'occhio attento di mister Scarnecchia che per ogni gara prende appunti. Appunui che decideranno il destino di qualcuno. Marco Quaglini