Dieci anni fa a Leeds l'ultimo scontro

di Andrea Sini wINVIATO A DONETSK (Ucr) Da Ferrari a Montella, passando per Capello, Tardelli e Zola. Ma quasi mai con in palio qualcosa di importante. Italia e Inghilterra si sono sempre sfiorate, ma raramente il destino le ha messe di fronte nelle manifestazioni principali. E allora, in assenza di semifinali o finali da raccontare, l'antologia dei precedenti tra le due nazionali si nutre di episodi singoli e di miti. I numeri. Italia e Inghilterra si sono affrontate complessivamente 22 volte: 13 gare amichevoli, una partita agli Europei, una ai Mondiali, quattro nelle qualificazioni ai Mondiali e tre in altri tornei internazionali. Il primo match risale al 15 maggio 1933, a Roma, risultato finale 1-1. La "battaglia di Highbury". Quando la mitologia sportiva e la retorica fascista si incontrano, di una bella partita amichevole (perduta) può venire tramandato un racconto eroico. Nel 1934 sul leggendario campo di Highbury (fino al 2006 ci giocava l'Arsenal) l'Italia campione del mondo sfidò i maestri inglesi, che in quanto inventori del football si rifiutavano di misurarsi con le altre nazionali in competizioni ufficiali. L'Italia perse Monti dopo due minuti per infortunio e giocò il resto della gara in 10 (le sostituzioni non erano ammesse). Dopo 12 minuti l'Inghilterra aveva già segnato tre gol, ma nella ripresa gli azzurri di Vittorio Pozzo segnarono due gol con Giuseppe Meazza. La leggenda vuole che l'Italia abbia anche sfiorato il pari, e comunque uscì dalla campo della "Battaglia di Highbury" tra gli applausi dei tifosi inglesi, per la gioia del duce. La legge di Capello. Dopo la storica batosta del 1948 (0-4 sul campo di Torino), l'Italia torna a mostrare i muscoli: nel 1973 le due squadre si affrontano due volte: gli azzurri vincono entrambi gli incontri e il mattatore è Fabio Capello, in rete sia nel 2-0 di Torino che nello 0-1 di Londra. Quest'ultimo incontro segna la prima vittoria italiana nella sua storia all'Imperial Stadium di Wembley. Finalmente gare vere. Dopo l'ennesima amichevole, nel 1976 a New York per il torneo del Bicentenario della nascita degli Stati Uniti, finalmente arriva una gara con qualcosa in palio. Nel girone di qualificazione ai Mondiali del 1978, gli azzurri vincono 2-0 a Roma (Antognoni e Bettega) e perdono con lo stesso punteggio a Londra. E nel 1980, nella fase a gironi dei campionati europei, una rete di Marco Tardelli regala la vittoria alla squadra di Bearzot. Magic Box rules. La triste serata di Bari, con le due nazionali eliminate da Italia '90 che si affrontano nella finale di consolazione (2-1 per gli azzurri, gol di Baggio, Platt e Schillaci) è già un lontano ricordo quando, il 12 febbraio 1997, l'Italia espugna Wembley grazie a un gol del folletto sardo Gianfranco Zola, che da pochi mesi si è trasferito proprio in Inghilterra per giocare con il Chelsea. Le ultime sfide. Una prodezza di Rino Gattuso regala ancora un successo agli azzurri nel novembre 2000. Poi, nel marzo 2002, un nuovo incontro amichevole, a Leeds, viene deciso da una doppietta di Vincenzo Montella. Dieci anni di attesa, prima della sfida, importantissima, di stasera a Kiev. ©RIPRODUZIONE RISERVATA