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PAVIA I giorni degli esami e il futuro dei ragazzi nCome da abitudine attraverso la città prima delle sei, per il consueto giro mattutino con i cani e tocco con mano quella speciale magia che avvolge Pavia nelle mattine estive, quando in giro non c'è anima viva. Questo è per me il momento della pace e delle riflessioni. Oggi ho in testa e nel cuore I miei allievi che affrontando gli esami di maturità, un appuntamento che segna solennemente l'abbandono dell'adolescenza e che da sempre ha più a che fare con la vita che con la scuola. Mi chiedo cosa significhi essere maturo in un presente come il nostro, particolarmente duro da vivere, segnato dal tunnel buio della crisi economica, dalla tragedia del terremoti, dalla disoccupazione e dalla sfiducia. In un quadro come questo mi chiedo il senso di un esame di Stato, che per quelli della mia generazione era invece la prima tappa versa studi che preludevano ad un futuro in cui il lavoro era, seppur dopo molto impegno, una certezza. Arrivata a scuola, guardo I ragazzi che, seduti dietro ai loro banchi affrontano la prima tappa dell'esame con la prova di italiano, e, ancora, mi faccio qualche domanda sul valore della letteratura. Dante aveva scritto di aver visto "legato con amore in un volume ciò che per I'universo si squaderna". La letteratura, la scrittura quindi, dà nome e forme alla verità, a quello a cui tutti aspiriamo. La letteratura ci prende per mano e dalla scuola primaria ci accompagna, dopo tredici anni, ad essere capaci di affrontare, senza andare in pezzi, mutevole corso degli eventi, gli ostacoli dell'esistenza, forti di un'anima che in prima luogo sa prendersi cura di se stessa. Ecco, il percorso scolastico dovrebbe portarci a questo traguardo e la maturità in un certo senso conferisce solennità a questo momento. Nell'era del web e della maturità on line , che tutti I ragazzi affrontano il "redde rationem" del loro percorso di studi abbiano l'anima a prova di terremoto e in saggezza di saper dare il giusto peso alle cose: sarà solamente il primo di una lunga serie d'esami! Elena Poma PAVIA Trivi assolto giunta da azzerare n La corte d'Appello di Milano ha sentenziato per la seconda volta l'innocenza di Pietro Trivi, fatto del quale eravamo convinti. Fatto che tuttavia non può proporre automaticamente il suo giusto rientro in Giunta. In primo luogo per il doveroso rispetto di Sandro Bruni che l'ha sostituito; ma soprattutto poiché una modifica dell'assetto della Giunta di Pavia non può prescindere da valutazioni sullo scenario politico attuale. Sia sul piano politico che programmatico. Sul piano politico abbiamo una nuova presenza partitica in maggioranza: il Fli con due consiglieri comunali; su quello programmatico appare indispensabile una verifica, oltre a quella politica, della realizzazione del programma; di un programma di fine legislatura e di una verifica del rapporto del centrodestra con il suo elettorato. Quindi appare indispensabile un approfondimento dei temi urbanistici, anche alla luce delle recenti vicende. Tutto questo dovrà portare ad un rilancio dell'azione politico programmatica del centrodestra anche attraverso un rafforzamento dell'esecutivo, che tenga conto dei mutati equilibri tra e nei partiti della maggioranza, allo scopo di determinare una squadra che operi in modo ancor più compatto ed efficace. Obbiettivo che si può ottenere attraverso una riproposizione complessiva della Giunta evitando di individuare bocciature singole che non hanno né motivo né significato. L'azzeramento, in questa ottica inteso come momento di crescita. Un secondo punto non secondario si pone sul tavolo. Il sindaco ha aperto la possibilità di lasciare la carica per impegni "romani". Se così fosse, come paventa una nota dell'alleato Lega Nord, la situazione sarebbe davvero complessa. Per questo credo che il Pdl debba affrontarla al più presto, nei suoi organismi provinciali. Carlo Alberto Conti consigliere Pdl URBANISTICA Troppi misteri sul Pgt di Pavia nEntro il 31 dicembre il piano di governo del territorio dovrebbe essere pronto, pena il commissariamento del comune di Pavia per manifesta incapacità. Il Pgt di Pavia è un documento fondamentale per lo sviluppo futuro della nostra città non solo dal punto di vista urbanistico. Questo documento sostituisce il piano regolatore e deve essere messo a punto da tutti i comuni della Lombardia . La giunta Cattaneo ci lavora da quattro anni nel più totale mistero. Sappiamo che è stato prima affidato al direttore del dipartimento di Ingegneria Edile dell'Università di Pavia, Angelo Bugatti poi al dirigente comunale, Angelo Moro. Dopo l'inchiesta della Procura di Pavia sugli appartanti di Punta Est è stato tolto dalle mani dell'università ed Angelo Moro è stato sospeso. Ora è affidato ad un altro dirigente del comune di Pavia sempre indagato dalla procura. Sappiamo che la legge regionale che istituisce il Pgt prevede espressamente la partecipazione ed il coinvolgimento della città nel suo iter. Ebbene tale documento è stato presentato in due open day in una versione che è ormai ampiamente superata a detta dello stesso assessore all'urbanistica. Sono quattro anni che la giuntacomunale sta lavorando al documento e la città aspetta. I consiglieri comunali e la cittadinanza devono avere la possibilità di studiare con i giusti tempi tutti i documenti del Pgt, se mai saranno pronti. Invitiamo il sindaco e la giunta a presentarlo all'inizio dell'autunno dando il minimo tempo necessario per una adeguata discussione nel consiglio comunale e nella città. Non sarebbe accettabili che si arrivi a dicembre 2012 dicendo: questo è il Pgt ora approvatelo a scatola chiusa. Un atteggiamento di questo tipo sarebbe ricattatorio e non certo un segnale di nuova politica per chi si vuole presentare sulla scena nazionale come "innovatore". La città aspetta di conoscere il suo futuro e se possibile di discuterne apertamente. Antonio Ricci segretario cittadino Pd Pavia Via Volturno il cantiere e la tegola n Una precisazione in merito all'articolo apparso sulla tegola caduta in via Volturno. Il cantiere è regolarmente autorizzato dalla assemblea condominiale e dal Comune di Pavia mediante richiesta di manutenzione ordinaria, con cartello di cantiere affisso sulla porta di ingresso in Via Siro Comi 16. Le imprese operanti sono regolarmente denunciate ed operano in sicurezza. Non si e' sfiorata alcuna tragedia in quanto, pur essendo caduto un pezzo di tegola (e non tegola intera), la stessa non è caduta direttamente dal tetto ma è rimbalzata dal piano di lavoro del ponteggio, quest'ultimo munito di teli esterni e mantovana parasassi. Si riconosce il disagio che si sta creando, tuttavia i lavori nei vicoli del centro storico offrono poche soluzioni alternative rispetto a quelle realizzate. Bruna Gelmetti amministratore del condominio via olevano - PAVIA Peccato chiudere il negozio Vigoni n Anche per me, come per molti pavesi, la Pasticceria Vigoni rappresenta da lungo tempo un piacevole luogo di incontro: lo spazio nel quale ritagliare una breve parentesi dalle incombenze quotidiane. Nel corso di tale frequentazione ho avuto modo di condividere emozioni e sentimenti con il personale che vi lavora, all'interno di una familiarità che negli anni si è consolidata. Ora apprendo con dispiacere che è cessata l'attività del locale di via Olevano, che ciò ha comportato alcuni licenziamenti e che si paventa un'ulteriore riduzione del personale. Siamo tutti consapevoli delle gravi difficoltà, in particolare di carattere economico ed occupazionale, che il nostro Paese sta vivendo; certo è che quando tali gravi difficoltà si palesano sotto i nostri occhi, accompagnandosi ad espressioni di legittima tristezza e preoccupazione da parte di persone che si conoscono e delle quali si apprezza l'impegno che ogni giorno riversano nel loro lavoro, il tutto assume nella sua vivida concretezza forme ancora più drammatiche. Questa lettera è rivolta a tutte la parti coinvolte nella vicenda ed in particolare alla Proprietà Vigoni. Quest'ultima, erede di una famiglia che ha dato sempre dimostrazione di coraggio nelle scelte compiute, anche in circostanze ove questo coraggio era di pochi, vorrà trovare - ne sono certa - la soluzione migliore affinché vengano tutelati i diritti dei componenti il personale Vigoni, non solo i diritti giuridici ma anche quelli che è doveroso fare discendere da un legame di lunga e proficua collaborazione. Antonella Galli SANNAZZARO Il nostro cane e la signora in bici nCon riferimento all'articolo di mercoledì , in qualità di proprietari del cane citato precisiamo che il nostro animale è stato opportunamente "educato" a convivere con le persone ed ha reagito solo a seguito di precedenti episodi di cui si è resa protagonista la signora in bici. E' falso quanto asserito sui ritardi nei soccorsi: noi stessi ci siamo precipitati in strada, pochi attimi dopo l'accaduto, per soccorrerla e medicarla. I legali chiariranno del tutto l'episodio. Domenico e Wanda Bermani