Coldiretti, marchio del riso Pavia lancia il progetto
di Anna Ghezzi wPAVIA Nuova politica agricola comunitaria, pecche e pregi del settore vitivinicolo in Oltrepo e il cammino verso un marchio di riso Coldiretti tutto italiano, con Pavia in testa. Di questo e molto altro si discuterà all'assemblea di Coldiretti oggi in Castello intitolata "Futuro, sostenibilità e territorio". «L'Oltrepo è ancora sulla strada sbagliata per il vino – spiega Giuseppe Ghezzi, presidente dell'associazione che raccoglie 6mila aziende agricole in provincia–. Si predilige la quantità a discapito della qualità: e le aziende non fanno più reddito. È il momento di mettere in rete quelle 500 imprese che curano invece la filiera dalla produzione alla confezione finale, arrivando direttamente al consumatore. Vogliamo fare massa critica». Il secondo progetto è replicare l'esperimento della pasta italiana al 100%, a marchio unico, con il riso: «I mercati di campagna Amica sono adatti per le aziende che fanno anche trasformazione del prodotto – spiega Ghezzi –, hanno quantitativi limitati. Entro fine anno invece vogliamo partire con un progetto per una filiera del riso tutta italiana, risposta corretta al consumatore che vuole un prodotto davvero italiano al supermercato e per le imprese che potranno recuperare quei margini che non hanno più. Pavia, prima provincia risicola d'Italia avrà un ruolo fondamentale». Appuntamento alle 9 per il bilancio, alle 10 assemblea aperta con le relazioni di Pietro Sandali, capo area azione economica, Domenico Bosco, responsabile nazionale vitivinicolo e Toni De Amicis, direttore generale fondazione Campagna Amica. Dalle 11.45 tavola rotonda con il presidente della Provincia Daniele Bosone, l'assessore regionale all'agricoltura Giulio De Capitani, il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e Ghezzi. Modera Pierangela Fiorani, direttore de La Provincia Pavese. Nel parco ci sarà il grana della solidarietà dei caseifici mantovani danneggiati dal sisma, con ogni spicchio Coldiretti regala un sacchetto di pasta 100% Italia o di riso dell'azienda agricola Carenzio.