Odori a Sannazzaro Protestano in 450
Una buca si è aperta in piazza Palestro. Alcuni cubetti di porfido si sono spostati e sono usciti dalla pavimentazione, sulla carreggiata di marcia dove passano automobili, biciclette e pedoni. E' comunque un rischio in una zona centrale e ad intenso traffico. La buca si è formata da qualche giorno e i cittadini hanno segnalato il problema. «Il manto stradale sconnesso – dice un residente nella zona – è un pericolo perchè costringe chi passa a fare uno slalom sulla carreggiata per evitare la buca, senza parlare del rischio di finirci dentro con le ruote delle macchine e , soprattutto delle biciclette o dei motorini». Il pericolo dei sobbalzi e di conseguenti cadute vale, infatti, principalmente per chi viaggia su due ruote. SANNAZZARO Sono 450 le firme di cittadini che manifestano la loro preoccupazione (e il grave disagio) nei confronti degli odori acri e sgradevoli che spesso si avvertono in quartieri periferici. Venticinque fogli stipati di firme sono stati depositati al Comune di Sannazzaro, primo destinatario della petizione, per chiedere «se i miasmi che si è spesso costretti a respirare possano causare effetti nocivi alla salute ed, in ogni caso, per stimolare l'amministrazione ad effettuare le necessarie verifiche ed indagini». La petizione è stata consegnata nelle mani del vicesindaco e assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini che riveste anche il ruolo di presidente della Commissione Ambiente alla Provincia di Pavia. I promotori della petizione hanno chiesto a Fazzini che l'istanza dei 450 cittadini firmatari sia portato anche in ambito provinciale perché «in quella sede si possano discutere e modificare i regolamenti per la pratica, ormai tanto diffusa, di utilizzare i fanghi prodotti dagli impianti di smaltimento dei rifiuti per la concimazione dei terreni agricoli della Lomellina». Marzia Mandrini, in quanto portavoce del comitato spontaneo La Nostra Sannazzaro (il sodalizio ha affiancato i promotori della petizione nell'impegnativa racclta di firme) dice: «Tale pratica, pur essendo autorizzata da una precisa legislazione in materia, comincia a destare molti dubbi sulla sua applicazione. Invochiamo una nuova regolamentazione che tracci le linee guida per la regolamentazione dello spandimento dei fanghi in agricoltura. Fazzini ha garantito la volontà della Provincia di mettere regole precise alle quali gli operatori del settore dovranno attenersi». La Provincia di Pavia sta, a tale proposito, effettuando una serie di studi volti a stabilire il presunto "carico inquinante" di tali sostanze. Copie della petizione dei cittadini di Sannazzaro, sono state ancora consegnate ad Arpa (Agenzia regionale prevenzione ambientale) ed Asl. Il promotore della raccolta firme, Primo Montini, più volte testimone diretto di odori nauseabondi che invadono in particolare l'area residenziale del rione Contò, ha così inteso portare la grave criticità sui tavoli di tutti gli organismi territoriali ai quali è stato richiesto un preciso riscontro sulle verifiche che, auspicano i cittadini, saranno ora effettuate. Paolo Calvi