Case popolari eco sostenibili
PAVIA «Il social-housing (case popolari) nella zona ovest e anche nei pressi di Cascina Corso, vicino a via Olevano – dichiara Fabrizio Fracassi, assessore al territorio di Pavia–, saranno i primi passi del progetto "Pavia 4D"». Progetto questo che vuole portare in città innovazione tecnologica ed energetica, unita al rispetto per l'ambiente e alla tutela del paesaggio. Si è tenuto ieri infatti, nell'aula Volta dell'ateneo pavese, il convegno di presentazione di "Pavia 4D Distretto d'eccellenza per Pavia smart city", che ha visto coinvolti, Comune, Università (con il ruolo di coordinatore), imprese e associazioni di livello nazionale e territoriale. All'incontro ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, dichiarando che «questa è la dimostrazione di come istituzioni, atenei e imprese possano collaborare e dare ottimi impulsi allo sviluppo». Durante l'incontro si è parlato della riqualificazione di determinate zone di Pavia, per fare di questa la prima smart city italiana, cioè un centro all'avanguardia, per risparmio energetico, uso di fonti di energia rinnovabili ed edilizia sostenibile. Alcuni interventi volti in questa direzione saranno la riqualificazione termica ed architettonica degli edifici, il teleriscaldamento da fonti rinnovabili, l'educazione al risparmio energetico, il solare termico e fotovoltaico. Senza dimenticare iniziative per la mobilità e l'illuminazione stradale. «Dobbiamo dare stabilità al progetto – spiega Antonio Guerrini, direttore generale di Ceced Italia, associazione di Confindustria che riunisce i produttori di elettrodomestici –. Questa iniziativa rappresenta solo il punto di partenza». «La tecnologia c'è – spiega il professor Francesco Benzi, del dipartimento d'ingegneria industriale dell'Università di Pavia–, abbiamo cercato di sviluppare tecniche specifiche e credo che tutto il lavoro fatto fino ad ora sia di alto livello». Quanto realizzato in città, potrebbe essere trasportato in provincia e poi anche in altre realtà italiane. L'industria nazionale si dice soddisfatta, si aspetta la risposta degli imprenditori locali. Alessandro Montagna