In provincia di Pavia 59 evasori totali scovati dalla Finanza
PAVIA Milleduecento ispezioni con recupero a tassazione di 142 milioni di euro di imponibili e violazioni dell'Iva di 17 milioni di euro. E' una parte del bilancio annuale fornito dalla Guardia di finanza di Pavia che, oggi, festeggia la tradizionale festa annuale. Celebrazioni in tono ridotto soprattutto per una crisi economica sempre più grave. I finanzieri pavesi leggeranno, nel cortile della caserma di Corso Garibaldi, i messaggi del Ministro dell'economia e del Comandante generale. «Per quanto riguarda l'evasione fiscale in provincia – spiega il colonnello Domenico Grimaldi, comandante provinciale della finanza – balza all'occhio il numero degli scontrini e delle ricevute irregolari degli ultimi due anni. Dal 22.6 per cento irregolari (la media nazionale era del 25 per cento) siamo passati al 32 per cento. Pensiamo che la situazione sia figlia della crisi ma anche dell'aumento dei controllo. E pensiamo di aumentarli. Il commerciante che non rilascia lo scontrino rischia una contravvenzione dai 516 euro in su. Il cliente, invece, non rischia niente. I nostri uomini lo dovranno solo identificare. Per i commercianti dopo quattro controlli positivi è prevista la chiusura del locale». Nell'ultimo anno i finanzieri pavesi hanno individuato 59 evasori totali e 19 evasori paratotali con il recupero a tassazione di imponibili per quasi 101 milioni di euro e la constatazione di evasione all'Iva per 10 milioni di euro. Sul versante della lotta al traffico di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati due chili e mezzo di hashish e un chilo di cocaina. Sequestrati anche 1495 cd e oltre 4500 capi di abbigliamento e di pelletteria. I finanzieri hanno anche arrestato 61 persone. «Voglio ricordare – continua il colonnello Domenico Grimaldi – i sette arresti per truffa dell'operazione «Fraude» del nucleo di polizia tributaria di Pavia, gli otto arresti per frode fiscale dell'operazione «Prima lux» e i tre arresti di Vigevano per i progetti fantasma del comune. Per la criminalità in provincia non voglio lanciare allarmi inutili ma noi investigatori dobbiamo attenerci ai fatti. E secondo i fatti, sembra che la provincia di Pavia non faccia eccezione al contesto del nord-Italia sulle infiltrazioni mafiose».(a. a.)