Corteolona, esce dal carcere e dice «no» all'estradizione
CORTEOLONA Mirel Olaru, l'operaio di 38 anni di Corteolona, originario della Romania, arrestato pochi giorni fa con l'accusa di omicidio volontario, è uscito dal carcere. La Corte di Appello di Milano, su richiesta dell'avvocato difensore Alessandro Cignoli, gli ha concesso gli arresti domiciliari, una misura ritenuta «adeguata a scongiurare il pericolo di fuga». La decisione è stata presa in seguito all'udienza, dell'8 giugno, in cui si è discusso dell'estradizione: l'imputato non ha dato il consenso e nello stesso tempo l'avvocato ha presentato una memoria in cui si chiedeva la revoca o l'attenuazione della misura del carcere. Olaru, che a Corteolona lavora in regola come saldatore, era stato arrestato dalla squadra mobile su esecuzione di un mandato di cattura internazionale, per un fatto accaduto in Serbia 18 anni fa. Un uomo era stato ucciso durante una rapina, nella quale gli erano stati sottratti 2mila franchi e una moneta d'oro. «Ma sull'indagine non sappiamo nulla – spiega l'avvocato Cignoli –. Va precisato, quindi, che non c'è negli atti a nostra disposizione nessuna traccia di impronte digitali del mio assistito sul luogo del delitto. Questa vicenda è ancora tutta da chiarire». (m. fio.)