Carotti: «Solo la serie B può staccarmi da Pavia»
Mentre il Pavia cerca di definire le compartecipazioni entro le 19 di domani sera, è di ieri l'ufficialità di una richiesta del Vicenza per il portiere Davide Facchin: una trattativa tutta da valutare, ma reale. Come sempre il Pavia è altrettanto attivo sui giovani e dopo quella per l'esterno sinistro Gianluca Di Chiara dal Palermo, una trattativa ben avviata è quella per l'attaccante del Napoli Alessandro De Vena, 18 presenze e cinque reti in Prima divisione con la Triestina nell'ultima stagione. Un accordo di massima sarebbe stato raggiunto con il procuratore del giovane classe '92, ma anche con il Napoli. Si continua a lavorare poi per il sì definitivo per la permanenza in azzurro anche di Gaetano Capogrosso. Il Cesena ha annunciato di lasciare al Pavia la metà di Caidi, che quindi dovrà essere poi sistemato in altra società. Mentre con il Novara si cerca in queste ore un accordo economico per i ritorni di Galassi e Marchi in terra piemontese. PAVIA «Fare il capitano quest'anno è stato di uno stress pazzesco. Non ho dormito per notti e notti di fila, ma ora ne vado fiero. E sarà uno dei miei ricordi più belli: grazie ai giocatori e alla città». Con queste parole Lorenzo Carotti aveva concluso il commento sull'epilogo vincente di una stagione difficile. Parole che per molti erano suonate come un addio. Anche perché già a gennaio c'erano state voci di interessamenti dalla serie B per il capitano azzurro. Ma il Pavia non molla, e da via Alzaia arriva una conferma ufficiale: un'offerta a Carotti sarà fatta per provare a tenerlo per la terza stagione consecutiva in maglia azzurra. E dalla sua Jesi lo stesso centrocampista conferma il tutto e spiega la sua posizione che rimane interlocutoria. «La serie B? E' vero che dopo tanti anni mi piacerebbe provare a salire di categoria, nel campionato cadetto ho giocato finora una sola stagione con la Cremonese – chiarisce senza nascondersi il centrocampista marchigiano –. E' altrettanto vero che per il momento ci sono stati degli interessamenti, dei sondaggi, ma nulla di concreto da società di serie B». E' un dato di fatto che il mercato estivo, in tutte le categorie, va a rilento. «Devo risentirmi in queste ore con il mio procuratore – continua Carotti – che doveva ricevere una proposta concreta da parte del Pavia che vorrebbe tenermi. Era quello che c'eravamo detti quando ci siamo salutati a fine campionato e sentirò quali progetti ci sono in ballo». L'offerta del Pavia è la prima scelta, oppure in Carotti prevale la voglia di cambiare? «L'unica certezza è che voglio aspettare un po' per valutare la mia situazione e avrò bisogno di qualche settimana per riflettere – risponde il centrocampista –. E' vero che ho definito la fine di questa stagione uno dei ricordi più belli: se pensiamo alle difficoltà avute, ai momenti difficili anche dentro allo spogliatoio, e a come siamo riusciti tutti insieme a far girare un'annata negativa e centrare un risultato positivo non possiamo che essere soddisfatti. Ma per il futuro si vedrà se a Pavia o da un'altra parte». Ma ci sono condizioni particolari per rimanere a Pavia? «Al di là di un'offerta in serie B che potrebbe fare la differenza, da Pavia aspetto di capire che progetto di squadra ci sarà – ribadisce Lorenzo Carotti –. Credo che la prima risposta positiva in tal senso sia la riconferma di mister Roselli, un allenatore in cui personalmente ripongo grande fiducia. Se attorno a lui rimarranno giocatori come Capogrosso o Statella, quei quattro o cinque su cui costituire la base per un campionato vincente, e attorno ai quali inserire altri elementi, ci sarebbero da parte mie le condizioni per pensare di rimanere a Pavia». Le operazioni di mercato del Pavia, pare, stanno andando proprio in questo senso: spiragli quindi per avere Carotti ancora come capitano azzurro? «Di fronte ad un'offerta e a un progetto concreto vorrei solo un po' di tempo per pensarci – conclude Carotti –. Questa settimana si definiscono le comproprietà, poi tra fine mese e inizio luglio partirà il vero mercato e capirò meglio la mia situazione». Enrico Venni