Truffa a un pensionato, quattro arresti

STRADELLA Non finisce l'estate tribolata dei pendolari per Milano. Ieri pomeriggio la S13 da Rogoredo è partita come se nulla fosse. Peccato che subito dopo che il treno si è mosso, in stazione è stato annunciato un ritardo di 20' per il 2669. Cosa che per i tanti viaggiatori ha voluto dire perdere la coincidenza di punta per Stradella e tornare a casa con un'ora di ritardo. E questo è uno. Altri disagi sono stati segnalati per via delle temperature tropicali a causa degli impianti dell'aria condizionata rotti, altra nota dolente della stagione. Ancora il rientro delle 18.05 per Stradella, ancora il treno che la Regione Lombardia ha deciso di sopprimere in agosto salvo poi cambiare idea e comunicare la revisione degli orari. Quanto al materiale rotabile, le proteste continuano. Si va dai soffitti sfondati ai sedili squarciati. Per questi Trenord ha promesso di intervenire non prima del prossimo autunno. di Simona Bombonato wBRESSANA BOTTARONE Se non fosse stato per l'accortezza della direttrice di banca, ieri pomeriggio sarebbe riuscita l'ennesima truffa. L'anziano – F.E., 82 anni, di Pinarolo Po – aveva già consegnato a uno dei quattro sconosciuti 800 euro che credeva di dovere per risarcirli di un incidente stradale, in realtà mai avvenuto. Ma che i truffatori gli avevano fatto credere di aver causato. Prima che vittima e truffatori si dileguassero, la responsabile della filiale della Cariparma ha chiamato i carabinieri della stazione di Bressana. In manette per truffa in flagranza di reato sono finiti in quattro: Emilio Frangella, 35 anni, residente a Broni, come la complice Barbara Del Conte, 37 anni, bronese di fatto domiciliata a Castelsangiovanni. Sono stati arrestati anche Alessandro Muccelli, 37 anni, di Castelsangiovanni. In manette anche una quarta persona, Onofrio Grasselli, 41 anni, di Borgonovo Val Tidone (Piacenza). Nessuno dei quattro risulta esercitare abitualmente una professione. Questa mattina, a Voghera, saranno processati per direttissima. Ancora un raggiro ai danni degli anziani, alle 16.30 di ieri. Anche se questa volta i truffatori non hanno avuto la meglio. I quattro hanno suonato a casa dell'anziano, sapendo di trovarlo solo. L'82enne ha aperto la porta e vedendo quattro persone, per altro con accento del posto, non ha pensato a nulla di male. Si è fidato. Ma subito gli sconosciuti hanno cominciato a stordirlo di parole raccontando che qualche tempo prima lui stesso li aveva coinvolti in un incidente per cui avevano speso 1800 in riparazioni d'auto. L'anziano l'ha bevuta. Uno modo per rimediare, deve essersi sentito proporre la vittima, è andare insieme in banca e prelevare una prima tranche della somma. Tutti e cinque sono saliti in macchina – una Opel Corsa di colore blu risultata non rubata –, diretti alla filiale della Cariparma, in via Depretis. A quel punto tre sono rimasti in auto. Uno invece è entrato con l'anziano deciso a estinguere il finto debito. Ma è bastato che l'uomo chiedesse allo sportello di incassare 800 euro in contanti perchè la direttrice mangiasse la foglia. Manovre viste troppe volte per non insospettirsi. Subito è partito l'allarme ai carabinieri che sono intervenuti a raggiro quasi andato a compimento. Vittima e truffatori sono stati raggiunti dai militari ancora in banca. Uno di loro aveva già intascato gli 800 euro, pronto o a riaccompagnare l'anziano a casa come nulla fosse o a dileguarsi in fretta lasciandolo lì. Gli arrestati sono stati trattenuti presso la camera di sicurezza del comando di carabinieri di Stradella, in attesa del rito direttissimo previsto per oggi, a Voghera. Le indagini sono a carico della stazione carabinieri di Bressana che invita a segnalare in caserma episodi analoghi per stabilire eventuali collegamenti tra i quattro finiti in manette e altri raggiri andati a segno a danni di anziani. In ogni caso viene rinnovato l'appello a chiamare sempre le forze dell'ordine quando persone sconosciute si presentano a domicilio senza preavviso, spacciandosi per ispettori del gas, agenti di pubblica sicurezza, fantomatici amici di parenti con debiti da saldare. Nel dubbio meglio dare l'allarme. ©RIPRODUZIONE RISERVATA