Tariffe, altri rincari a luglio

ROMA Ancora rincari sulle bollette degli italiani a partire da luglio. Li anticipa, in attesa delle decisioni ufficiali sulle tariffe dell'Autorità per l'Energia, attese a fine giugno, il centro studi Nomisma Energia: «Prevediamo per il gas un incremento del 2%, mentre per la bolletta dell'elettricità la nostra previsione è di un aumento dell'1-1,5%», spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli al Gr Rai. «Dall'1 luglio gas e elettricità dunque aumenteranno ancora per effetto dei prezzi delle materie prime registrati nei mesi passati». Se queste previsioni saranno confermate dall'Autorità dell'Energia, dunque, nuovi rincari per le famiglie italiane: «Ancora aumenti purtroppo - spiega Tabarelli - ma già da ottobre vedremo riduzioni: il calo delle quotazioni del petrolio porterà a riduzioni di tariffe nel quarto trimestre sul gas e anche un pò sull'elettricità». Il presidente di Nomisma Energia prevede buone notizie a breve termine, intanto, per gli automobilisti: «I prezzi dei carburanti stanno scendendo perchè a livello internazionale il prezzo del petrolio finalmente cala, si trascina al ribasso anche il prezzo internazionale della benzina, e pertanto - anticipa Tabarelli - alla pompa avremo delle riduzioni nei prossimi giorni di 5-10 centesimi». Per Tabarelli, dunque, i prezzi dei carburanti potrebbero scendere «sotto 1,8 per la benzina e sotto 1,7 per il gasolio». Intanto sulla rete carburanti prosegue e domina la calma. Anche ieri infatti le compagnie lasciano invariati i prezzi raccomandati; stabili pertanto anche quelli praticati sul territorio. Fanno eccezione le no-logo, rimbalzate per ritornare ai livelli che hanno anticipato il week-end dei supersconti sul self-service. E proprio per mettere un pò di fieno in cascina in vista di un altro fine settimana di forte competizione (ad Eni, Esso e Q8 si dovrebbero aggiungere anche altre compagnie) si deve questa immobilità. Immobilità non giustificata, infatti, da quotazioni internazionali sempre deboli (la benzina, in particolare, è tornata al di sotto di quota 900 $/ton) e da margini lordi che permangono su livelli di gran lunga superiori alla media dei tre anni precedenti, con picchi di quasi 5 centesimi per la verde. I prezzi medi nazionali sono a 1,822 euro/litro per la benzina, 1,708 per il diesel e 0,811 per il Gpl. Punte massime per la verde a 1,899 euro/litro, gasolio a 1,745 e Gpl a 0,839.